Elezioni comunali 2023 a San Stino: ecco tutti i candidati e le liste
Confronto a due a San Stino di Livenza per il dopo Cappelletto. Sembra quasi un ballottaggio: Stefano Pellizzon o Gianluca De Stefani. Il ritorno nella cabina elettorale per le amministrative, a San Stino, il secondo Comune più importante del mandamento portogruarese, con poco meno di 12.800 abitanti, si concretizzerà in una sostanziale scelta tra centrosinistra e centrodestra, tra continuità o cambiamento radicale.
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Sono tanti gli argomenti da affrontare, perché San Stino è in una privilegiata posizione strategica per il commercio, le industrie e soprattutto i trasporti. La città cresce.
Le liste depositate, i cui candidati sono pronti per l'ultimo mese di campagna elettorale, sono la lista civica “Livenza”, al governo della città da quando c'è stata la riforma della votazione diretta del sindaco. Propone l’attuale assessore all’ambiente e vicesindaco Stefano Pellizzon alla carica di primo cittadino. Dall’altra parte “Gianluca De Stefani sindaco”, che come suggerisce il simbolo, riunisce il centrodestra in un'unica squadra.
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Stefano Pellizzon è nato il 21 marzo 1983, l’età media della sua lista supera di poco i 40 anni. È consulente in ambito ambientale, è laureato così come De Stefani, e lavora nel campo assicurativo. La squadra: Matteo Cappelletto, sindaco uscente, è il capolista. Ci riprova la veterana Rita Fanton, c’è l’emergente segretaria Pd Cristal Morando. «Vogliamo», dice Pellizzon, «che San Stino continui ad aumentare il livello della qualità della vita che lo ha sempre contraddistinto. Per fare questo mettiamo al centro le persone e i loro bisogni: politiche sociali, cultura, ambiente, sport, imprenditoria, lavori pubblici e sicurezza sono alcuni dei temi cardine su cui confermiamo l’investimento per il futuro».
Gianluca De Stefani, consigliere comunale uscente, è nato il 19 dicembre 1995 e lavora in uno studio tributarista. «San Stino vuole il cambiamento. E lo vuole con un centrodestra finalmente unificato», spiega, «la nostra località deve tornare centrale nel mandamento portogruarese. Le nostre potenzialità sono enormi e soprattutto va diminuita la distanza tra uffici e cittadini». In lista il veterano di centrodestra Giuseppe Canali, già consigliere provinciale, il 50% è composto da donne. Manca il segretario della Lega Massimo Lorenzon, che però da mesi lavora dietro le quinte: lui è il padre nobile della riunificazione del centrodestra.
La zona industriale continua ad attirare investitori: ci vogliono nuove strade per garantire sicurezza nel traffico. A breve scatteranno i lavori sul Ponte della provincia (in Triestina) e molto traffico pesante verrà deviato sulle frazioni. È un argomento urgente. Il casello dell’A4 con i nuovi lavori della terza corsia, verrà spostato poco più avanti, ma in comune di Annone Veneto. Le attività vicine all’uscita rischiano un profondo ridimensionamento e sono numerose.
Il rapporto tra centro e frazioni resta croce e delizia: la località più importante resta La Salute, ma attorno ci sono le campagne di Sette Sorelle e del Bivio. Sui servizi ospedalieri si punta tutto su Portogruaro, o quasi. In una non lontana ipotesi di ospedale unico in ambito Usl 4 San Stino non nasconderebbe le sue ambizioni.
Il sistema metropolitano ferroviario permette in media la fermata di un treno ogni mezz’ora: ma San Stino vuole di più. Essendo vicina al pordenonese, al trevigiano e sopratutto alle spiagge, la città vuole le fermate dei treni ad alta velocità. La formazione: c’è un solo istituto superiore, ma proprio giocando sul rafforzamento dei trasporti possono nascere nuovi indirizzi. Il teatro dedicato al poeta ed ex sindaco, Romano Pascutto, resta garanzia di grandi eventi.