A Muggia decine di malori fra i bambini e i sospetti sul pasto a scuola: ecco cosa è successo
MUGGIA Il servizio mensa che rifornisce le scuole di Muggia è stato momentaneamente sospeso, dopo numerosi malori tra i bambini e il personale docente e non di due scuole di Muggia. Sotto accusa sia la somministrazione dei pasti effettuata lo scorso giovedì 20 aprile. I malori sono stati segnalati tra gli iscritti delle scuole dell'infanzia "Biancospino" "Borgolauro"e "Giardino dei Mestieri", ma hanno coinvolto anche le scuole primarie "De Amicis", "Loreti" di Aquilinia e "Zamola" di Zindis.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12766565]]
Il caso
A sollevare il caso sono stati alcuni genitori, che hanno segnalato al Piccolo che i loro bimbi erano stati male nella notte. Dalle prime informazioni raccolte dalle stesse famiglie si tratterebbe di diverse decine di bambini coinvolti, a cui si aggiunge personale docente e non, con lo stesso malessere.
I bambini avevano mangiato minestra, pollo arrosto e spinaci, come confermato da alcuni genitori.
Il Comune
La società che gestisce il servizio mensa è la Sodexo. «Sono già stati attivati tutti gli strumenti necessari per effettuare le dovute verifiche con l'azienda che si occupa della ristorazione, per appurare l'origine del problema», così il Comune di Muggia. «A Muggia - ha spiegato il sindaco Paolo Polidori che ha derogato, in via eccezionale, rispetto alla possibilità, da parte dei genitori, di poter portare nelle scuole generi alimentari anche per gli altri ragazzi - nella mattinata diverse decine di genitori di bambini della scuola dell'infanzia hanno segnalato la presenza nei loro figli di sintomi di presunta intossicazione alimentare. A metà mattinata abbiamo pensato, d'intesa con l'istituto scolastico, di procedere alla sospensione della mensa in via cautelativa. È intervenuta l'Asugi, che è stata immediatamente contattata e che sta facendo tutti i rilievi del caso. Pare che non siano stati registrati casi gravi di possibile intossicazione: i bambini se la sono “cavata” con febbre, nausea e vomito. Intanto lunedì incontreremo Sodexo. Per la riapertura del servizio terremo aggiornata nei prossimi giorni l'utenza».
L’assessore e l’opposizione
L'assessore all'istruzione e servizi educativi, Gianna Birnberg, ha riferito di essere «in costante contatto con gli uffici fin da quando è emerso ciò che è successo; continueremo a monitorare la situazione, restando a disposizione di tutte le famiglie». Intanto il consigliere comunale dem, Francesco Bussani, ha riferito che un'interrogazione su quanto accaduto è stata rifiutata: «Questa mattina ho presentato un’interrogazione per il prossimo Consiglio comunale in merito a quanto accaduto che però – spiega il consigliere dem - non andrà in discussione perché la maggioranza si è rifiutata di accettarla nonostante fosse stata presentata entro i tempi previsti. Spero ci sia la volontà di chiarire al più presto e completamente le cause di questi malori perché quando ci va di mezzo la salute delle persone la trasparenza dovrebbe essere massima. Quindi massima solidarietà alle famiglie dei bambini e agli insegnanti coinvolti, con l’auspicio che il servizio sia ripristinato rapidamente e in sicurezza, e che i livelli di vigilanza del Comune aumentino in ambiti delicati come questo».
Le scuole triestine
La questione non ha riguardato solo Muggia ma anche alcune scuole private triestine, come la "Montessori" all'interno della quale sarebbero decine i casi segnalati. «Le scuole pubbliche di Trieste non hanno registrato casi. La somministrazione dei pasti è appaltata a Camst e a Dussmann», ha invece dichiarato l'assessore all'istruzione del capoluogo Nicole Matteoni.
Nessun caso di malori è infine stato segnalato presso la mensa dell'ateneo triestino, anch'essa gestita da Sodexo.
RIPRODUZIONE RISERVATA