Mantova-Padova, in oltre 4mila al Martelli per spingere la squadra alla vittoria salvezza
«Ci siamo... Speriamo sia l’ultimo giro. C’è poco da dire, siamo pronti e faremo di tutto per chiuderla qui conquistando la salvezza». Alla vigilia della sfida del 22 aprile col Padova Andrea Mandorlini esprime come meglio non si potrebbe lo stato d’animo dell’intero popolo biancorosso che oggi affollerà gli spalti per spingere la squadra al traguardo. Al termine di una stagione soffertissima, c’è voglia di vincere e festeggiare per poi voltare pagina.
In realtà l’Acm potrebbe salvarsi anche in caso di pareggio o addirittura di sconfitta, ma in quel caso bisognerebbe sperare in risultati negativi delle rivali. «Il bello - dice in proposito Mandorlini - è che stavolta dipende da noi. Le ultime tre partite le abbiamo vinte, ma era sempre per garantirsi un’altra chance la settimana seguente. I ragazzi sono stati bravi e stavolta giochiamo senza pensare a nient’altro: dipende tutto da noi, dobbiamo far leva sulla nostra forza».
Di certo non bisogna aspettarsi regali dal Padova. Il messaggio che arriva dal mister avversario Vincenzo Torrente è di quelli inequivocabili: «Noi vogliamo vincere per provare ad arrivare al quarto posto. Non risparmierò i diffidati, manderò in campo la formazione migliore. Loro devono salvarsi, ma anche per noi è fondamentale battere il Mantova». E se non bastasse, Torrente a chi gli chiede di Mandorlini risponde tirando fuori un vecchio ricordo che sa di ammonimento: «Ho un ricordo non piacevole con lui da giocatore. In un Ravenna-Genoa, lui era secondo di Novellino e fu anche espulso. Noi lì perdemmo la serie A». La gara fra un Ravenna tranquillo e un Genoa in lotta per la promozione era la penultima del campionato 1996-97 e finì 1-1. Evidentemente a Torrente non è ancora andata giù e tiene a farlo sapere a Mandorlini. Il quale al Padova riserva soltanto parole dolci: «Sono andato lì nel 2008 e poi andai via per la serie A. Ma non dovevo andar via, avrei dovuto restare con Cestaro che era un grande presidente. Poi sono tornato negli anni scorsi e siamo arrivati primi, perdendo la B per gli scontri diretti col Perugia e poi ai rigori nella finale playoff con l’Alessandria dominata. Non siamo stati fortunati, ma a Padova sono stato benissimo. Auguro loro di trovare la fortuna che mancò allora».
E parole dolci Mandorlini le riserva anche ai tifosi biancorossi: «Abbiamo sofferto insieme in questo periodo, daremo tutto anche per loro. E so che saranno tanti allo stadio per darci una spinta in più. È importante, la squadra la sente».
Sulla gara e sui calcoli possibili: «Noi dobbiamo stare sul pezzo, domenica scorsa mi sono arrabbiato tanto perché qualcuno chiedeva nello spogliatoio i risultati delle altre. Ma stavolta sarà inevitabile dare un occhio agli altri campi».
Il colpo d’occhio sugli spalti sarà d’eccezione: i biglietti venduti sono 3.106 (tribuna centrale esaurita) più 439 in curva Cisa. Aggiungendo i 604 abbonati, si è già a 4.149 spettatori. Oggi botteghino dello stadio aperto dalle 9.30 alle 17.30.