Mr. Gaga fa danzare nell'Eden
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Ebbene, si deve proprio a quest’ultimo, al danzatore israeliano Ohad Naharin della Batsheva Dance Company, l’invenzione del metodo Gaga (parola che si riferisce ai primi suoni emessi da neonati), che riporta il movimento del corpo alla spontaneità con cui ci si muove quando ancora non si ha coscienza né si è condizionati dal linguaggio codificato del corpo. «Nata come scuola di danza aperta al territorio, sviluppatasi come sede di residenze artistiche, workshop e masterclass, Orsolina28 anche quest’anno ospiterà sull’Open Air Stage, da una parte alcuni talenti emergenti del panorama mondiale dall’altra, per la rassegna Focus on Creation, presenterà i nuovi lavori di coreografi già affermati» spiega la fondatrice Simony Monteiro. «Non mancheranno corsi e laboratori e se il GagaLab Summer 2023 è una settimana dedicata solo ai ballerini professionisti, il GagaEden invece è aperto a tutti. Quattro giorni, in maggio, e poi in ottobre, per chi vuole dare libero sfogo al movimento e riconnettersi con il proprio corpo» conclude la Monteiro.
Un lungo fine settimana alternativo alle classiche spa, pur tenendo il benessere psicofisico come il fulcro della vacanza. «Si dorme in alloggi condivisi, da quattro a sei persone, in Glamping, ovvero in comode e tecnologiche cupole geodetiche situate nel campus a soli cinque minuti a piedi dagli studios» spiega lo staff organizzativo. «Oltre all’alloggio si potrà gustare la cucina del ristorante che propone piatti leggeri con prodotti a «km 0» e sarà piacevole nuotare nei laghi biologici. E per chi lo desidera ci saranno anche attività che includono tour guidati della proprietà, giardinaggio e sessioni facoltative di allenamento Gravity (un Pilates più evoluto per ballerini, ndr)».
Non resta, quindi, che studiare il Gaga idioma e assecondare la forza di gravità prima di prendere a muoversi quando Mr Gaga pronuncerà le parole «collapsed into movement», oppure immaginare di essere sotto una doccia fredda ed associare movimenti rapidi e minuti all’invito di fare una «cold shower», una doccia fredda virtuale. Per il resto non serve altro, solo voglia di stare insieme all’aria aperta e, perché, no condividere con leggerezza le goffaggini di un corpo a lungo seduto davanti a una scrivania. Sì, perché al coreografo Naharim interessa la grammatica non verbale dei gesti, quella che ha studiato a lungo stando con suo fratello autistico e che poi è diventata un metodo.
Il costo di partecipazione è intorno ai 950 euro, mentre chi non si sente a proprio agio con la gestualità potrà godere di un ricco programma musicale e della rassegna Cherry Notes di concerti della domenica mattina, seguiti dal pranzo. Sempre a «Km 0», naturalmente.