La Questura di Trieste: i volantini sul rientro nei luoghi di residenza sono una truffa
TRIESTE La Questura di Trieste ha diffuso un avviso in merito a una truffa perpetrata con un volantino affisso sulle facciate di abitazioni e condomini, intestato al Dipartimento della pubblica sicurezza in cui si intima ai cittadini di far rientro nei luoghi di usuale residenza. "È evidentemente una truffa da non assecondare".
L'avviso esordisce richiamando un obbligo inverosimile, ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale, di lasciare le eventuali abitazioni ospitanti per un non meglio specificato fine. Obbligo che verrebbe verificato da un presunto controllo delle forze di polizia.
Al contrario, la Polizia di Stato rassicura la cittadinanza della falsità del documento, la cui provenienza non è riconducibile ad alcuna autorità istituzionale ma risiede nel probabile tentativo di alcuni malviventi di introdursi indisturbati nelle abitazioni.
L'obiettivo dei truffatori è quello di ingenerare preoccupazione, soprattutto tra gli anziani, inducendo i malcapitati a lasciare le abitazioni incustodite, così da potervi accedere per rubare soldi, gioielli o preziosi.
Ad oggi nella provincia di Trieste non sono stati segnalati tali manifesti ma qualora si verificasse questo caso, la Polizia invita chiunque a recarsi all'ufficio di Polizia più vicino o alla stazione dei carabinieri per denunciare l'accaduto.