Grazie Roma
AS ROMA NEWS – Una serata magica. Da brividi. Di quelle che difficilmente saranno dimenticate, comunque finirà questa avventura in Europa League. Una Roma splendida rimonta il Feyenoord, va sotto, lo riprende all’ultimo, e nei supplementari annienta gli olandesi con una prestazione di testa e cuore. Ma anche tanta tecnica.
Impossibile chiedere di più a questa squadra, che ha ripagato in pieno l’amore incondizionato e impressionante dei suoi tifosi. L’atmosfera all’Olimpico, ma possiamo dire in tutta Roma, si era fatta caldissima con l’avvicinarsi dell’inizio del match. Sciarpe, bandiere, fumogeni hanno cominciato a colorare le strade della capitale prima del fischio d’inizio di Taylor, con la gente che si è riversata in massa allo stadio per trascinare la squadra in semifinale.
La squadra ha assorbito la carica del suo pubblico e l’ha riversata in campo, finendo per schiantare un ottimo Feyenoord, decisamente superiore a quello visto all’andata in Olanda. La squadra di Slot ha dato il massimo, giocando un calcio organizzato, fatto di ritmo e buona personalità: in questo Olimpico non era per niente facile. Ma alla fine ha dovuto arrendersi davanti alla volontà ferrea della Roma di arrivare al traguardo.
Inutile raccontare l’andamento di una partita che scriverà un pezzetto della storia giallorossa e che ogni buon romanista ieri avrà seguito con passione: il campo dell’Olimpico è stato un ring dove due pugili si sono affrontati con orgoglio e voglia di vincere e che ha visto prevalere all’ultimo round l’atleta più forte e determinato.
Monumentale Josè Mourinho, che ha usato la sua enorme esperienza e il suo straordinario carisma per guidare i suoi anche nei momenti di difficoltà: gestire gli infortuni di Wijnaldum e Smalling non era per niente semplice, ma lo Special One lo ha fatto con lucidità, confermando di essere il fattore decisivo che sta portando la Roma in una nuova dimensione.
Insieme al tecnico, meritano una menzione speciale anche Paulo Dybala, che con una giocata da fuoriclasse ha rimesso la squadra in piedi quando sembrava sul punto di finire knockout, e Nemanja Matic, la cui prestazione sul campo è stata fuori dal normale.
Ma gli applausi vanno tutti, da Rui Patricio fino ad Abraham: la Roma ha dato tutto quello che aveva e anche di più, finendo per distruggere il Feyenoord nel corso di due supplementari che non hanno avuto storia. Troppo forte la voglia dei giallorossi di vincere. Troppo ampio il divario tecnico in campo. Il 4 a 1 finale è un regalo bellissimo a un pubblico meraviglioso, che merita questo ed altro. Tra meno di un mese toccherà al Bayer Leverkusen, avversario di livello, ma alla portata di questa Roma. A cui oggi va detto solo grazie.
Giallorossi.net – Andrea Fiorini
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