Castelreggio, l’attacco del sindacato: «Al Posta, i referenti sono gli stessi di Portipiccolo»
DUINO «Sono senza vergogna». È stato molto esplicito e diretto, ieri, Lorenzo Urbani, segretario regionale della Uil Tucs, nel giudicare il comportamento dei rappresentanti della “Al Posta”, la srl interessata a partecipare alla gara per l’aggiudicazione della concessione trentennale di Castelreggio, a partire dal 2024, che si sono incontrati martedì, nel municipio di Duino Aurisina, con il sindaco Igor Gabrovec e la sua giunta.
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«Siamo caduti dalle sedie – ha detto – quando abbiamo saputo che gli esponenti della srl, a cominciare dall’amministratore unico Filippo Cavandoli, hanno avuto il coraggio anche semplicemente di presentarsi all’appuntamento. Si tratta infatti – ha sottolineato il rappresentante sindacale, riferendosi in particolare a Cavandoli – della stessa persona che, alla guida della Ppn, ha affossato Portopiccolo, scomparendo dall’oggi al domani, con un’operazione di passaggio di quote a un’azienda che sembra essersi dissolta nel nulla».
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La Ppn è la srl sfrattata con provvedimento del giudice dal comprensorio di Sistiana, perché risultata inadempiente sia nei confronti della proprietà di Portopiccolo, sia verso molti fornitori. Senza dimenticare, ovviamente, la settantina di lavoratori rimasti improvvisamente senza un impiego e tutt’ora in attesa dell’arrivo della cassa integrazione straordinaria. «Sono gli stessi soggetti della Ppn a operare all’interno della Al Posta – ha ripreso Urbani – e presentarsi così, come nulla fosse, è stato quanto meno clamoroso. Ricordiamo – ha proseguito –, qualora ce ne fosse bisogno, che sono gli stessi soggetti che hanno lasciato da febbraio senza stipendio una settantina di famiglie. Gli stessi che hanno lasciato debiti a fornitori e al Comune di Duino Aurisina, creando i presupposti di un notevole disagio anche per altri lavoratori dell’indotto. Speriamo – ha concluso Urbani – che l’amministrazione di Duino Aurisina tenga conto del recente passato, anche perché sono cambiati i nomi, ma i soggetti sono i medesimi. Lo dobbiamo soprattutto ai lavoratori, che sono stati lasciati senza soldi e senza lavoro».
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Al segretario della Uil Tucs si è affiancato Vladimiro Mervic, capogruppo della “Lista per il Golfo – Verdi” in Consiglio comunale, formazione che fa parte della maggioranza. «Condivido in pieno le riflessioni di Urbani – ha detto – perché il comportamento di chi gestiva la Ppn è inaccettabile. Castelreggio fa parte della storia del nostro territorio – ha continuato – e deve andare nelle mani di persone serie».
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