«Sostegno e stop burocrazia»: Cna, ecco le 15 richieste ai candidati alle elezioni in provincia di Treviso
Elezioni amministrative in provincia di Treviso, 15 azioni che gli artigiani chiedono ai candidati di mettere in pratica. La Cna ha inviato il documento alle segreterie provinciali dei partiti, perché a loro volta le girino ai propri candidati a sindaco e a consigliere comunale. E nei prossimi giorni gli imprenditori iscritti alla Cna contatteranno direttamente i candidati dei 10 Comuni trevigiani che il 14 e 15 maggio andranno al voto «per presentare il documento, discuterlo con i candidati e chiedere la loro adesione».
«I crescenti costi dell’energia e delle materie prime hanno messo a serio rischio la tenuta di un sistema economico già fragile» dice Luca Frare, presidente della Cna territoriale di Treviso, «Rimangono molte criticità latenti, che rischiano di essere accelerate da un contesto di forte inflazione e dal repentino aumento dei tassi di interesse».
«In questa fase è necessaria come non mai una particolare attenzione da parte dell’ente locale alle esigenze degli attori economici» continua Mattia Panazzolo, direttore di Cna.
Ecco quindi le 15 azioni da mettere in campo per rendere il proprio Comune “amico dell’impresa”: 1) misure di sostegno alle imprese che si trovano più in difficoltà riducendo o rinviando, senza sanzioni e interessi, le imposte e i tributi comunali con rientro rateizzato pluriennale. 2) Pagare i fornitori del Comune in un termine massimo di trenta giorni. 3) Ridurre in modo significativo le aliquote Imu sugli immobili diversi da quelli abitativi. 4) Adottare la pratica della suddivisione degli appalti in lotti funzionali, introducendo un limite al numero di lotti che un’impresa può aggiudicarsi, per permettere l’effettiva partecipazione alle gare anche alle piccole imprese del territorio. 5) Fare progetti condivisi di rigenerazione urbana e immobiliare, valorizzando l’artigianato di servizio e il piccolo commercio, con la creazione di un fondo da alimentare con gli oneri di urbanizzazione derivanti da interventi insediativi commerciali o di servizi di medio-grandi dimensioni. 6) Promuovere la realizzazione di comunità energetiche.
7) Completare le circonvallazioni comunali e lavorare insieme alla Regione per un rapido completamento della Pedemontana e delle bretelle di collegamento, riconoscendo riduzioni tariffarie per i residenti nel tragitto casa-lavoro e la gratuità dei pedaggi nei tratti compresi tra due caselli dopo quello di ingresso. 8) Razionalizzare le aree produttive del proprio Comune e dei limitrofi, favorendo la definizione di 25-30 aree produttive strategiche a livello provinciale. 9) Riorganizzare i servizi dei Comuni, favorendo le collaborazioni sovracomunali. 10) Semplificare le procedure burocratiche con l’armonizzazione dei regolamenti edilizi, urbanistici, ambientali, tributari con i Comuni confinanti. 11) Incentivare la cultura imprenditoriale. 12) Controlli più incisivi contro l’economia sommersa. 13) Tenere alta l’attenzione sulle infiltrazioni mafiose. 14) Sostenere i Confidi per agevolare il credito. 15) Garantire che l’accesso alle prestazioni e ai servizi sanitari avvenga in tempi rapidi, potenziando poliambulatori e assistenza domiciliare.