Ecco i lampioni a energia solare Strambino ne installa quattro
Strambino
Quattro lampioni alimentati dal sole, zero energia elettrica. Il Comune di Strambino testerà, a partire dai mesi prossimi, la nuova tecnologia per l’alimentazione di punti luce pubblici di un sistema fotovoltaico. Ha infatti autorizzato la realizzazione del progetto, proposto dalle due aziende specializzate eporediesi, Neig Solution di Paolo Quattrocolo e Idea Technology Group di Alessandro Noro, Franco Panetti e Raffaello Stringi, e approvato l’installazione di 4 punti luce, 3 in via Ivrea, sulla strada statale 26, nei pressi del cimitero di Strambino, uno in un parcheggio di Cerone. Nelle prossime settimane sarà installato il lampione a Cerone e successivamente, appena ricevute le autorizzazioni dell’Anas, gli altri tre punti luce lungo il tratto strambinese della strada statale 26 Chivasso Aosta. «Il progetto, realizzato senza costi a carico del Comune – ha spiegato l’assessore Fabio Cignetti – si pone l’ambizioso obiettivo di ridurre, in maniera significativa, l’utilizzo dell’energia elettrica attinta dalla rete nazionale con conseguente sollievo sia per le casse comunali che per quelle dei contribuenti, e anche con un risparmio in termini di emissione di CO2 e di energia non utilizzata per alimentare la rete di illuminazione pubblica».
Il sistema progettato e da testare a Strambino dalle due aziende eporediesi Neig Solution e Idea Technology Group, «è composto – come è spiegato dai promotori – da un impianto fotovoltaico con accumulo energetico estremamente efficace ed evoluto nella gestione smart dell’energia. Grazie alla sua particolare versatilità, il sistema potrà essere utilizzato in molteplici applicazioni quali a esempio videosorveglianza, foto trappole e insegne luminose informative». A Strambino sono previste le installazioni di un sistema stand alone (senza necessità di collegamento alla rete elettrica) per l’illuminazione di aree pedonali; un sistema per illuminazione stradale (con collegamento alla rete elettrica) con all’interno integrata la batteria e un modulo con Sim 4G per il monitoraggio, la programmazione dell’apparato e un sistema di ricarica solare adeguato. L’allacciamento alla rete della corrente elettrica serve solo per garantire la continuità dell’illuminazione, nel caso la batteria non avesse abbastanza autonomia per la ricarica. «La proposta di testare il nuovo sistema a Strambino, con il posizionamento di 4 nuovi punti luce su spazi pubblici, è stata accolta – ha concluso Fabio Cignetti – in quanto rispettosa dell’ambiente e in linea con gli obiettivi della transazione ecologica che la nostra amministrazione è impegnata a perseguire».