Addio a Piol, grande visionario da Olivetti a Omnitel e Tiscali
Ivrea
Elserino Mario Piol era entrato all’Olivetti a 21 anni come programmatore e con l’arrivo a Ivrea dell’ingegnere Carlo De Benedetti, negli anni Ottanta, era stato nominato direttore generale per le strategie e lo sviluppo e poi vice presidente. Dell’ingegnere era diventato con il tempo il braccio destro. Piol, 91 anni, originario di Limana (Belluno) si è spento lunedì scorso a Milano, dove viveva. È stato uno dei principali protagonisti dell’innovazione tecnologica italiana creando valore per le imprese per cui ha lavorato, in primis Olivetti, per quelle che ha contribuito a creare, da Tiscali a Yoox Net-a-porter Group, per il futuro nel Paese stimolando con ruoli diversi editori, imprese, giovani verso l’innovazione. Fu lui, nei primi anni Ottanta, l’artefice dell’incontro tra Carlo De Benedetti e Steve Jobs a casa di quest’ultimo, in California. A Olivetti fu proposto di finanziare la nascente Apple ma l’ingegnere declinò l’invito (un milione di dollari in cambio del 20% delle azioni). Lo stesso De Benedetti ha poi riconosciuto «che si è trattato dell'errore più grande che abbia mai commesso». Un incontro che oggi appartiene alla cronaca ma che avrebbe potuto cambiare la storia economica italiana.
Elserino Piol ha disegnato le strategie di Olivetti nelle telecomunicazioni contribuendo alla fondazione di Omnitel. A Ivrea rimase fino al 1996. Nel 1983 importante fu il suo contributo alla storica alleanza tra la società di Ivrea e AT&T che porterà a un quinquennio di grande sviluppo in cui Olivetti diventa primo produttore di Pc europeo e terzo a livello mondiale grazie alla fornitura alla AT&T del PC M24. Nel giugno 1990 Piol è amministratore delegato di Olivetti Systems & Networks, nel gennaio 1992 direttore operazioni del Gruppo Olivetti. Dal 1987 al 1996 Piol è stato membro del consiglio di amministrazione di Olivetti e Vice presidente dal 1988 al 1996. Piol ha disegnato le strategie di Olivetti nelle telecomunicazioni contribuendo alla fondazione di Omnitel (oggi Vodafone) e di Infostrada di cui è stato presidente. A caccia di innovazione per conto di Olivetti, Piol ha gestito dal 1980 attività di venture capital, settore che contribuirà a portare in Italia.
Come presidente di Pino Partecipazioni, carica che ha mantenuto sino al 2013, ha finanziato attraverso i fondi di investimento Kiwi I e Kiwi II Tiscali, Vitaminic e Yoox Net-a-Porter Group (Ynap.com). Dal luglio 2006 a giugno 2015 Piol è stato presidente di Fedoweb, Federazione operatori web e dal 2016 ne è diventato diventa presidente onorario. In questo ambito ha seguito e contribuito ad apportare innovazione nel mondo editoriale, individuando rischi, sfide e opportunità per l’informazione nell’era digitale. Nell’ottobre 2000 ha ottenuto la laurea Honoris Causa di Economia Aziendale all’università di Bologna.
Nel 2014 il suo nome finì nell’inchiesta per le morti di amianto all’Olivetti. Nell’ottobre dell’anno successivo l’allora gup del tribunale di Ivrea, Cecilia Marino, archiviò la posizione di tutti i consiglieri di amministrazione senza deleghe tra cui Piol, per «non aver commesso il fatto».