Più tempo ai cittadini di Trieste per pagare multe e imposte non versate
TRIESTE Rateizzazioni allungate fino a 72 mesi per dare respiro a cittadini e imprese che si trovano sempre più in difficoltà nel far fronte ai debiti verso Comune ed Esatto, costituiti da tasse e multe arretrate. E poi la possibilità di scegliere quanto pagare mensilmente (a patto di non scendere sotto i 100 euro) e di risparmiare sui costi per la fideiussione che sarà obbligatoria soltanto per un debito superiore ai 50 mila euro e non sarà chiesta, indipendentemente dall’ammontare dell’arretrato, a chi sceglierà una rateizzazione non superiore ai 18 mesi.
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Sono solo alcuni dei vantaggi di cui potranno beneficiare i contribuenti triestini con l’imminente entrata in vigore delle modifiche al Regolamento generale delle entrate comunali illustrate ieri dall’assessore alle Politiche finanziarie Everest Bertoli.
«Cambiamenti piccoli, ma estremamente significativi – ha spiegato Bertoli –, pensati per aiutare i contribuenti triestini che sono rimasti indietro, cittadini e soprattutto imprese, a pagare i debiti arretrati nei confronti del Comune e di Esatto. Parliamo in particolare di Imu, tassa dei rifiuti, tassa per l’occupazione del suolo pubblico, ma anche delle multe per le infrazioni stradali».
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«Per dare più respiro ad aziende e famiglie triestine, dopo due anni di pandemia e le difficoltà oggettive determinate dall’aumento dei costi energetici – ha proseguito Bertoli –, abbiamo deciso di agire su tre linee. La prima è quella di allungare il periodo della rateazione, da 48 a 72 mesi, per dare più tempo a chi ha un’esposizione debitoria con il Comune per rientrare e offrirgli la possibilità di pagare con rate minime da 100 euro e con l’applicazione soltanto degli interessi legali».
Quindi, si è deciso di semplificare l’accesso alla rateizzazione per le aziende. «Per debiti superiori a 30 mila euro finora veniva richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa, che avendo un costo appesantiva ulteriormente la situazione finanziaria del richiedente – ha ricordato l’assessore –. Adesso, per le rateazioni lunghe innalzeremo fino a 50 mila euro il tetto entro il quale non viene chiesta la fideiussione». «Soprattutto – ha rimarcato Bertoli – abbiamo deciso di eliminare del tutto la necessità di presentare una fideiussione per le rateazioni brevi, cioè per i contribuenti che decideranno di pagare in 18 rate o meno».
Infine, l’amministrazione comunale ha deciso di dare una sforbiciata alla burocrazia: per ottenere la rateizzazione, fino ad ora era necessario presentare bilanci o dichiarazioni reddituali che attestassero il proprio stato patrimoniale, mentre d’ora in poi per accedere al pagamento rateale basterà una semplice richiesta da rivolgere a Esatto e, a seconda dell’entità del debito, sarà possibile decidere il numero e l’importo delle rate (il minimo, come detto, sarà di 100 euro al mese) con le quali estinguerlo.
La proposta di modifiche e integrazioni al Regolamento generale delle entrate comunali è stata licenziata ieri dalla II Commissione per l’esame in aula e verrà discussa in Consiglio comunale nella prossima seduta, tra una settimana. Una volta entrate in vigore le nuove regole, negli sportelli di Esatto sarà disponibile la modulistica per richiedere la rateizzazione scelta dal contribuente».