Da 25 anni girano l’Italia con i loro treni in miniatura: il “Gruppo 835 vapore vivo” festeggia il compleanno a Fiume Veneto
FIUME VENETO. A Fiume Veneto c’è un’associazione senza eguali in Friuli Venezia Giulia e, probabilmente, anche in Italia. Quest’anno celebra i primi 25 anni d’attività, fondata su una passione senza età: quella per i treni.
Gli appassionati del “Gruppo 835 vapore vivo” realizzano locomotive in grande scala (11 volte più piccole della realta), le quali trainano vagoncini su cui prendono posto adulti e bambini. Un lavoro impegnativo, che prevede conoscenze ingegneristiche non indifferenti,considerando che le locomotive funzionano realmente a vapore. Il venticinquennale d’attività sarà celebrato con un «importante evento a Fiume Veneto, dove il gruppo è nato». I dettagli saranno resi noti la prossima settimana, come si specifica nel profilo Fb del gruppo.
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I 50 volontari per realizzare i loro capolavori su rotaia possono contare anche sui macchinari di due fondatori, Sergio Segato e Gianfranco Ros, messi a disposizione nelle loro aziende.
Tra i fondatori vi è il dottor Umberto Graffitti, fiumano. Al sodalizio si è interessata pure la Fondazione Ferrovie dello Stato.
Nel 2022, in particolare, il gruppo aveva partecipato a un evento nazionale al museo Fs di Pietrarsa (Napoli), di recente è stato presente al deposito-officina dei rotabili storici di La Spezia Migliarina per l’iniziativa di “porte aperte” nel decennale della Fondazione Fs, suscitando come a ogni apparizione ammirazione e curiosità. Il presidente è Loris Toneguzzo, orgoglioso di quanto riesce a fare la squadra di volontari. Non c’è solo la parte propriamente costruttiva, anche la logistica richiede particolare impegno: a ogni manifestazione si muovono due camion per trasportare locomotive e binari. Le uscite si concentrano nella bella stagione, mediamente una al mese.
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La sede del gruppo, messa a disposizione dal Comune di Fiume Veneto, è a Pescincanna, ma per sua stessa natura il treno non ha punti fissi. Ovunque serva si possono poggiare le rotaie, rigorosamente in scala. I volontari sanno che da qualsiasi parte andranno troveranno sempre occhi di bimbi che si illuminano, incuriositi, attratti dalle ricostruzioni perfette.
E gli adulti non sono da meno. Salire sui vagoncini, percorrere anche pochi metri sui binari come si fosse su un convoglio vero, affascina tutti, senza distinzione d’età. Per questo al gruppo fiumano accanto ai fondatori e ai soci storici negli anni si sono avvicinati anche ragazzi: tutti insieme, in un lavoro di squadra coeso e organizzato, per stupire e regalare emozioni. —
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