Hockey. Bolgia al Palafeltre ma il Pinè gela tutto l’entusiasmo
Fa festa il Pinè, più esperto nei primi due drittel a reggere la pressione della finale e a segnare tre gol nel periodo centrale.
Ad ogni modo il Feltreghiaccio sabato potrà tentare di pareggiare la serie, in modo da giocarsi la vittoria del campionato in casa propria tra due settimane. Perde quindi dopo quindici esultanze di fila la compagine bellunese, alla quale non è bastato contare sui duemila spettatori del palaghiaccio feltrino.
PINÈ CINICO
Il prologo alla gara è il consueto spettacolo di luci e musiche e soprattutto non c’è un solo posto libero in ogni gradone del palaghiaccio feltrino.
Ci mette un po’ la squadra di casa a scrollarsi di dosso la tensione, dovuta alla finale e alle clamorose dimissioni in settimana di coach Zampol. A proposito, c’è un poker di assistenti in panchina capeggiato da Ferdinando Coppa e composto anche da Gabriele Merlin, Cristian Campigotto e Mattia Bertoncin. Attacca sotto la propria curva la squadra di casa in avvio, anche se occorre la penalità a Brezzi dopo cinque minuti per far partire l’ondata offensiva biancorossa.
Ci proverà subito De Giacinto, il quale solo davanti al portiere avversario avrà forse la migliore chance del primo drittel. Il Feltre tenta di portarsi avanti ogni qualvolta può, ad ogni modo il Pinè difende con ordine e concede poche conclusioni pulite. Manfroi deve compiere un paio di ottimi interventi su tentativi dalla distanza, mentre non riuscirà ad intervenire l’estremo bellunese in apertura di secondo tempo sul gol di Brezzi al 23.15.
Andando con ordine però, a fine prima frazione si scatena un parapiglia sul ghiaccio per il quale ne fanno le spese Matteo Dall’Agnol e Zandonà. Dopo il rientro in campo dall’intervallo le due squadre si ritrovano quindi con l’uomo in meno sul ghiaccio, ma è a roster completi che giunge il tiro di Brezzi dell’1-0.
Raffreddato l’entusiasmo del tifo di casa, mentre dal settore ospiti partono anche fumogeni gialloneri per celebrare il momento.
Il Feltre comprende la necessità di accelerare i ritmi, ma la vera scossa la segna la paratona di Manfroi su Locatin involatosi in un pericoloso uno contro uno. Evitato il raddoppio, Da Forno in ripartenza a velocità supersonica arriva senza ostacoli di fronte alla gabbia trentina e pareggia.
La situazione ideale adesso, verrebbe da pensare. Invece il Pinè è cinico e un minuto dopo (31.17) Colombini trova una conclusione sporca per il 2-1 ospite. Sarà dello stesso numero 88 su rigore il tris. A proposito, non mancheranno le proteste relative alla decisione degli arbitri.
RIMONTA A METÀ
Servirebbe rientrare subito in partita in apertura di terzo tempo e andrà proprio così, visto il tocco sotto porta di Fantinel su assist di Gris. Nell’occasione, gli ospiti lamentano una carica fallosa, non comunque ravvisata dal trio arbitrale.
Il Feltre ha meno tensione adesso e si gioca il tutto per tutto. Calvi in ogni caso fa la giusta guardia e la gestione ottimale del finale consente agli ospiti di strappare la prima esultanza di questa serie di finale. A cui però manca ancora l’atto di sabato. Sperando poi il Pala Feltre torni a riempirsi il giorno 15.
FELTREGHIACCIO – PINE’ 2-3
FELTREGHIACCIO: Manfroi (Bortoli); Gorza, Geronazzo, Matteo Dall’Agnol, Lorenzo Dall’Agnol, Boschet; De Giacinto, Voulfson, Fantinel, Da Forno, Sperandio; Gris, Soia, De Paoli, Broch, Sniezhnievskyi; Pioli, Pellin, Canova, Danieli.
Allenatore Ferdinando Coppa.
PINE: Calvi (Tava); Pedrolli, Girardi, Biasioni, Colombini, Decarli; Ciurletti, Zandonà, Bertoldi, Locatin, Pertoldi; Brezzi, Ognibeni, Gobbetti, Varesco, Piva; Albasini, Manfroi, Zanettini, Lauton.
Arbitri: Pinè (Alverà, De Toni).
Parziali: 0-0, 1-3, 1-0.
Reti: 23.15 Brezzi (0-1), 30.16 Da Forno (1-1), 31.17 Colombini (1-2), 38.24 Colombini su rigore (1-3); 43.24 Fantinel (2-3).