Si finge un avvocato e tenta il raggiro, anziano sventa la truffa
UDINE. «Buongiorno signora, sono un avvocato... La chiamo perché sua figlia è rimasta coinvolta in un incidente stradale ma se paga la cauzione può tornare subito libera».
Il tentativo di truffa, perché questa volta il raggiro non è andato a buon fine, è iniziato con una telefonata come questa. Vittima, per l’ennesima volta, un anziano.
È successo nella mattinata di giovedì 30 marzo, in città, in via Gorizia. Il truffatore, con modi particolarmente garbati, ha telefonato a casa dell’uomo, un pensionato di 76 anni, fingendosi un avvocato.
Il malvivente ha raccontato all’anziano che la figlia, poco prima, era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, in realtà mai avvenuto, e che servivano subito dei soldi, in tutto 4.800 euro in contanti o gioielli, per sostenere tutte le spese necessarie a pagare una cauzione (che in Italia non esiste), così da evitare di far finire la figlia in carcere.
Quando il pensionato si è accorto di essere stato raggirato ha dato l’allarme e così il raggiro è fallito. Il truffatore, anziché mandare il complice a bussare alla porta del settantaseienne per intascare la somma di denaro richiesta, si è dato alla fuga.
Sono in corso indagini da parte dei carabinieri. Alcuni elementi utili alle indagini potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona.
Le forze dell’ordine raccomandano ai cittadini, a fronte di un continuo aumento delle truffe nei confronti degli anziani, di prestare sempre la massima attenzione nel caso in cui vengano contattati da persone sospette.
Mai firmare, inoltre, documenti o contratti. Quando si presenta un tecnico alla porta è importante chiedere sempre di esibire il tesserino e verificare con l’azienda la sua identità. In caso di dubbi chiamare il numero 112.