Lago Superiore di Mantova: ecco le spiagge dove si potrà fare il bagno
Dopo 45 anni le acque del lago Superiore sono tornate pulite, libere da batteri che potrebbero nuocere alla salute delle persone. Ciò ha consentito al sindaco Palazzi di revocare, ieri, la vecchia ordinanza del suo predecessore Usvardi che vietava bagni e tuffi. Palazzi ha scelto la firma in pubblico, sulle sponde del lago vicino alla Zanzara, davanti a molte persone impazienti di riprendersi completamente il loro lago. È il coronamento di quattro anni di monitoraggi con Ats e di lavori condotti dal Parco del Mincio e da altri enti che culmineranno con il rifacimento delle fognature di Belfiore per evitare che nel lago finiscano ancora gli scarichi non depurati. «Oggi – ha rimarcato il primo cittadino – abbiamo realizzato ciò in cui in tanti non credevano e ci chiamavano visionari. Questo, però, non è che il primo passo, ora serve fare squadra al tavolo che abbiamo messo in piedi: c’è ancora tanto da fare per attrezzare le sponde perché qui c’è un pezzo di futuro della nostra comunità».
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C’è tanto da fare soprattutto perché non tutto il lago Superiore è balneabile. Solo in due tratti, quelli monitorati in questi quattro anni, ci si può tuffare. La futura spiaggia di Mantova andrà dal chiosco della Zanzara fino a quello di Chi c’è c’è, sulla sponda destra, e dal ponte dei Mulini sino al cavo Parcarello, sulla sponda sinistra, nella zona della Canottieri, il cui presidente Mistrorigo ieri si è dichiarato «uno dei primi visionari». È esclusa tutta la riva di Belfiore. Per esempio, per i soci di San Lazzaro e Spiaggetta, nel lago prospiciente i loro circoli, vige ancora il divieto di balneazione. «Nulla toglie che con Ats si parta con altri punti di monitoraggio per ampliare la zona in cui fare il bagno» ha precisato Palazzi.
«La stagione balneare comincerà a maggio, dopo le nuove analisi nei due punti di campionamento, che saranno mensili e i cui risultati verranno pubblicati sul sito del ministero» ha annunciato l’assessore all’ambiente Andrea Murari. Che ha accennato alla possibilità di estendere la balneabilità anche ai laghi di Mezzo e Inferiore inseriti nel Sin, dopo che saranno disinquinati i loro fondali: «È quasi pronta la progettazione dell’università La sapienza di Roma – ha detto –, poi cominceremo le bonifiche a partire dall’area della cartiera». Il sindaco ha firmato la revoca della vecchia ordinanza poco dopo le 11 e subito tre ragazzi si sono tuffati per il primo bagno, incuranti del vento freddo che soffiava. Un altro con il tricorno ha messo in acqua un canotto per raggiungere i temerari che sono usciti con il Sup. Tra loro c’era l’assessore Iacopo Rebecchi, vittima dell’euforia generale con un bagno fuori stagione, trascinato in acqua da uno dei bagnanti. Alla cerimonia c’era anche il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer, ente che ha avuto una parte fondamentale nel ritorno dell’acqua pulita nel lago. «È dal 2016 che lavoriamo con il contratto di fiume – ha ricordato – e continueremo con i nostri interventi per salvaguardare l’ecosistema, a cominciare dal piano per il contenimento dei siluri: abbiamo già prelevato 1.500 esemplari e continueremo. Come continueremo a sviluppare con Ats il monitoraggio delle acque lungo tutto il fiume».
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E ora, via con gli interventi per fare delle sponde pubbliche del lago Superiore una spiaggia. «Abbiamo già dato un incarico tecnico – ha spiegato il sindaco – per attrezzarle dal prossimo anno. Quest’anno vogliamo installare le docce nei chioschi. La mia idea è di mettere un pontile su un tratto di sponda dalla Zanzara al Chi c’è c’è; penso ad una sorta di terrazza parallela alla sponda di 3-4 metri, da cui si allunga un altro pontile per tuffarsi. Questo spazio sarà attrezzato con sdrai e ombrelloni. E coinvolgeremo i privati».
Resta in vigore l’ordinanza che dal 2006 vieta la commercializzazione e il consumo del pesce pescato nel lago Superiore. Sui laghi Inferiore e di Mezzo lo stesso divieto risale al 1978.