Fulmine si abbatte su una palazzina, incenerito l’impianto elettrico
REMANZACCO. Un fulmine abbattutosi sull'antenna di una palazzina con quattro appartamenti affacciata su via Jacopo Tomadini, a sud della stazione di Remanzacco, ha incenerito l'impianto elettrico dell'edificio, provocando un principio d'incendio nella scatola dei contatori e causando una serie di ripercussioni anche nelle abitazioni vicine.
E' successo nella serata di venerdì 31 marzo, alle 22.30, quando un boato «così violento che sembrava si trattasse di una bomba» - come testimonia l'ex sindaco di Remanzacco Arnaldo Scarabelli, che vive esattamente di fronte al complesso residenziale teatro dell'incidente - ha fatto sobbalzare tutti gli abitanti della strada.
«La scarica elettrica - ricostruisce sempre Scarabelli - ha fatto "esplodere" una parte di muro, apertosi in grosse schegge che sono finite tutt'attorno, e ha appunto innescato un principio d'incendio in corrispondenza dei contatori, su una parete del corridoio al primo piano».
Attimi di paura, dunque: fortuna ha voluto che in quell'istante nessun condomino si trovasse nel punto della "deflagrazione".
Il bilancio dell'episodio si limita così ai danni materiali, peraltro presumibilmente ingenti, perché l'impianto elettrico è stato compromesso in maniera pesante.
Immediata la chiamata ai vigili del fuoco, tempestivamente sopraggiunti con un mezzo: i pompieri hanno lavorato a lungo per ripristinare le condizioni di sicurezza nell'immobile, rimasto agibile - non è stato necessario evacuare gli appartamenti - ma appunto penalizzato dall'indisponibilità della corrente elettrica, problema cui si è cercato di porre rimedio nella mattinata di sabato.
«Sono intervenuti i tecnici dell'Enel, suppongo per predisporre una soluzione d'emergenza, fintanto che il danno non sarà stato riparato», fa sapere sempre l'ex primo cittadino, raccontando che pure le altre abitazioni della zona, inclusa la sua, hanno subito contraccolpi per effetto del fulmine.
«In tutta la via - rende noto - si sono registrati problemi con i modem, i telefoni e gli elettrodomestici». Conferma il sindaco Daniela Briz, che risiede nella strada parallela a via Tomadini: «Il boato è stato fortissimo, e a casa mia - racconta - è stato seguito da una grande scintilla, che ancora mi chiedo da cosa sia stata generata.
Sono saltati il modem, il telefono, la caldaia, la lavastoviglie: davvero una serata da brividi. Ora - conclude - si sta cercando di verificare con precisione i danneggiamenti provocati dal fulmine, che era stato preceduto da un forte vento e da un acquazzone».