Castelnuovo Nigra celebra i nuovi nati, le donne e l’arte
CASTELNUOVO NIGRA. È una realtà dinamica quella del piccolo centro dell’alta Valle Sacra: idee, proposte, progetti, alcuni dalle lunghe prospettive, altri che si concretizzano nel breve termine. Come i piccoli, ma significativi eventi che si sono svolti sabato 25 marzo.
Da tre anni l’amministrazione comunale di Castelnuovo Nigra ha istituito l’assessorato alla Gentilezza che segue il progetto di Cor et amor, associazione che diffonde buone pratiche di gentilezza per il bene comune. Tra queste La giornata dei nuovi nati, un momento importante per l’accoglienza istituzionale nella comunità di coloro che saranno i cittadini del domani. Il sindaco Enrica Domenica Caretto, e l’assessore alla Gentilezza Antonella Prola hanno accolto il piccolo Massimo, offrendogli la chiave simbolica della gentilezza e una pianta di gelso, da curare come si devono curare tutte le relazioni, sempre con attenzione e gentilezza. Per accrescere il rispetto verso il prossimo, verso chi soffre o è in difficoltà e nei confronti della natura, Il Comune ha anche inaugurato e benedetto, grazie al parroco don Gianni Malberti, l’ippocastano centenario presente a Villa, le panchine rosse, segno di rifiuto verso la violenza contro le donne, e l’ascensore per permettere alle persone in difficoltà di accedere senza problemi ai vari piani del Comune.
È stata, inoltre, ringraziata una promettente artista, Chiara Bono, che con pazienza, dedizione e competenza, ha abbellito la piazza principale con disegni realizzati sui tronchi tagliati. E per finire, un pomeriggio tutto dedicato agli allievi della scuola di Valle di Colleretto Castelnuovo. Sotto la guida esperta dello scultore di Castellamonte Brenno Pesci, i bambini hanno modellato l’argilla per attuare il secondo passo di un progetto triennale che porterà alla realizzazione di un presepe decorativo. «Grazie a tutti coloro che sono intervenuti, che hanno sostenuto e che credono nei grandi valori insiti nelle piccole cose», affermano da Castelnuovo Nigra.