Piano contro le aggressioni ai medici: arrivano telecamere e un pulsante d’allarme
Basterà premere un pulsante. E, immediatamente, dal Gervasutta partirà una chiamata diretta in Questura e al servizio di vigilanza presente al Centralino della struttura.
È questa una delle novità previste dal protocollo per la sicurezza dei medici di continuità assistenziale adottato a seguito dell’aggressione subita a gennaio da due dottoresse.
A presentarlo, in Prefettura, il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale Denis Caporale, il questore Alfredo D’Agostino, il dirigente Francesco Leo a capo della Squadra Volanti e il vicario del Prefetto Giovanni Maria Leo.
Un protocollo che ha previsto anche l’implementazione del sistema di videosorveglianza con l’installazione – grazie a un contributo della Regione – di 11 nuove telecamere all’ospedale Gervasutta.
È infatti l’istituto di medicina fisica e riabilitazione la prima struttura in cui saranno rafforzate le misure di sicurezza per contrastare le aggressioni al personale medico e infermieristico.
«Abbiamo voluto dare, grazie a una fattiva collaborazione tra tutti gli Enti coinvolti, una risposta concreta a tutti gli operatori sanitari – ha riferito Caporale – entro l’anno speriamo di estendere questo collegamento diretto con le forze dell’ordine anche nelle altre strutture sanitarie presenti sul territorio».
Il nuovo sistema di allarme consentirà dunque agli operatori sanitari, che operano all’interno della guardia medica, di attivare un intervento di aiuto (premendo un pulsante) che farà scattare l’immediato arrivo degli agenti della polizia di Stato.
Il medico di continuità assistenziale al suono del campanello dell’ingresso avrà dunque la possibilità di verificare, grazie al videocitofono, chi sta accedendo alla struttura. Nel momento in cui dovessero esserci dei comportamenti anomali potrà immediatamente attivare il sistema di allarme.
«Abbiamo voluto accogliere le istanze che ci sono state poste dall’Azienda sanitaria in termini di sicurezza degli operatori dopo gli episodi di aggressione – ha dichiarato il questore D’Agostino –. Ci siamo confrontati per trovare delle soluzioni che potessero restituire maggiore serenità al personale medico.
Per questo è stato deciso di installare un sistema di allarme che consentirà, attraverso la semplice attivazione di un pulsante, l’immediato intervento di una Volante.
Questo è solo un primo step. Si tratta di una iniziativa meritevole che dovrà essere estesa anche nelle altre strutture a Udine e in provincia per garantire così di implementare i controlli in tutti i presidi sanitari».
È stato inoltre implementato di un agente il personale in servizio nel posto fisso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine con una maggiore copertura oraria, dalle 8 fino alle 23.