Kenny Random regala l’angelo con il cuore in mano nella chiesa di villa Valier a Battaglia Terme
Kenny Random, tra i più famosi street artist padovani, ha ripreso la bomboletta in mano.
È entrato nella cappella della villa Valier, a Battaglia Terme, conosciuta come la villa del Principe, e ha regalato a quelle rovine una sua opera.
Si tratta di un angelo in bianco e nero, dalle linee melanconiche tracciate con la cifra stilistica che contraddistingue l’artista padovano. Tutto, vien da sé, immortalato su Instagram.
Il video inizia con l’entrata nella chiesetta piano, lentamente, mostrandone la decadenza senza giudizi, quasi fosse parte dell’ambiente.
Si intravede un affresco malconcio sopra l’altare, tra erbacce e muri scrostati. Superata una prima porta, senza battenti, senza tetto se non il cielo, Kenny (probabilmente è lui stesso che ha girato il video, di solito si sente la sua voce, un’esclamazione divertita, un’inclinazione un po’ beffarda, questa volta solo le note di Another love di Michael Forster) porta i suoi follower in quella che è stata una chiesa, ormai qualche secolo fa, intorno al 1600, quando gli annali storici dicono la villa appartenesse alla famiglia dei Massimi.
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Dunque in questa suggestiva posizione, ai piedi dei Colli Euganei, immersa nella silenziosa campagna, mentre le note del piano accompagnano alla scoperta insieme al writer, s’intravede un affresco, poi una porta a terra, a coprire una voragine, i mattoni sono disseminati ovunque e così legna e scarti di ogni tipo. Ed è allora che la telecamera, pano piano, gira sulla destra e compare il suo angelo, l’angelo di Kenny Random, una donna con una corona a quattro punte in testa, il volto malinconico, un occhio coperto dai capelli, l’altro chiuso a obliare i pensieri, forse i sogni, magari le ambizioni dell’uomo.
Sulla guancia sinistra un cuore rosso e nella mano sinistra un altro cuore, senza colore. Come sempre quando ci si trova di fronte al genio artistico di Random, le domande superano le certezze. Chissà, magari è un grido di dolore per le sorti attuali della chiesa e della stessa villa, in totale abbandono e inesorabile declino.
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Di sicuro è un ritorno alle origini, ai primi lavori dell’artista padovano, fatti di forme umane con grande forza espressiva: dietro quei volti si celano le emozioni delle persone. Questa volta niente folletti con cappello a cilindro, che lo hanno reso molto riconoscibile; niente gatto nero che il suo pubblico adora.
Sulla pagina Instagram corrono i like, una pioggia di cuori che presto arriva a oltre 1600 “mi piace” che dimostrano approvazione, gratitudine e la meraviglia che si prova davanti all’arte. Una cinquantina di commenti, la solita corsa a capire il luogo, per assicurarsi un selfie, per esprimere la propria personalissima emozione. A Montenovo, dove si erge villa Valier, arriva dunque un altro murales (non è infatti il primo che Kenny dedica a questi luoghi).
Le reazioni sono un tripudio di complimenti, quasi tutti questa volta hanno indovinato subito la posizione, qualcuno ha già deciso: adesso la villa potrebbe rinominarsi villa Random. E non mancano le critiche: «Quella chiesetta – scrive una follower – ha un grande buco al centro ed è pericolosa. Se ci vanno più persone per vedere l’opera, non è un bene. Dovrebbe essere chiuso quel buco». Dopo i regali (cinque opere) a Natale dell’anno scorso, Kenny è tornato a colpire il cuore.