Maggioranza ancora senza numeri a Pavia. E il Consiglio Comunale salta
PAVIA. Solo 16 consiglieri di maggioranza presenti e il Consiglio comunale salta. La crisi, tutta interna ai gruppi che governano la città, si consuma nella seduta di giovedì, quando, dopo mezzanotte, il capogruppo di Pavia Prima Niccolò Fraschini esce dall’aula e fa mancare il numero legale. Tanto che la deputata e capogruppo di FdI Paola Chiesa sbotta: «Se fossi nei panni del sindaco non sottovaluterei le assenze e inizierei a pormi domande serie sulla tenuta della maggioranza».
La protesta interna alla Lega
A sferrare un primo colpo contro l’amministrazione Fracassi erano state in apertura di seduta le consigliere della Lega Eugenia Marchetti e Carolina Massarotti che, dopo l’appello, avevano lasciato la sala consiliare. Sul tavolo le due questioni irrisolte. Quella posta da Fraschini, che rivendica per Pavia Prima l’assessorato alla Cultura, e quella dalle consigliere che richiedono l’uscita dal gruppo del Carroccio di Roberto Mura e Gennaro Gallo, espulsi dalla Lega.
Il vertice d’urgenza
E così la questione Fraschini diventa oggetto di un vertice tra il sindaco Fabrizio Fracassi, i capigruppo e i segretari cittadini delle forze di maggioranza, svoltosi venerdì pomeriggio al Mezzabarba. Vertice in cui il primo cittadino ha chiesto ai partiti, dopo un confronto al loro interno, di esprimersi sulla delega - e dunque sul posto in giunta - da offrire a Pavia Prima. Pareri di cui terrà conto in vista della sua decisione finale. Perché l’assessorato lasciato da Mariangela Singali Calisti era in quota Lega e perché la delega alle Pari opportunità, lasciata dall’assessora Longo, era di Forza Italia. «Il nostro partito non è coinvolto – spiega Paola Chiesa, capogruppo e segretaria cittadina di Fdi – e, se la Lega rinuncia, in favore di Pavia Prima, ne prendiamo atto».
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Per Forza Italia erano presenti il capogruppo Giovanni Demaria e la consigliera e segretaria cittadina Lidia Decembrino che dice: «Siamo in una fase interlocutoria, sarà comunque il sindaco a prendere la decisione finale». «Farò una valutazione interna con i colleghi – fa sapere Daniele Comini, capogruppo Lega -. Poi porterò la nostra posizione al primo cittadino».
All’incontro anche Alessandro Cantoni, Pavia Ideale, mentre era assente Fraschini che spiega: «Avevo già incontrato il sindaco a cui ho ribadito che Pavia Prima si ritiene parte fondante di questa maggioranza e quindi rivendica la Cultura per Alessandra Quattrini, presidente di Apolf, e la presidenza di commissione. Fino a quando la frattura non sarà ricomposta, non garantiremo il numero legale».
E ieri sera c’è stata la rappresentazione plastica del ruolo, ricoperto dal consigliere, di stampella di una maggioranza già scossa dall’uscita delle consigliere leghiste.
Leghiste ribelli
«Il segretario cittadino deve risolvere il problema di due consiglieri espulsi dalla Lega ma rimasti nel gruppo consiliare appellandosi al regolamento comunale, senza rispettare la volontà del partito – spiega Marchetti -. Non verrò comunque meno al mio ruolo e sarò presente ad ogni votazione importante». «Non intendiamo mettere in secondo piano il bene dei cittadini – precisa Massarotti -. Ma bisogna chiarire la situazione e, se valgono le regole del Consiglio, un consigliere è libero di comportarsi come vuole”.
La replica della segretaria
«I cittadini non sono interessati a queste cose – afferma la segretaria cittadina del Carroccio Roberta Marcone -. Bisogna andare oltre ai personalismi e, se la volontà degli elettori vale per Voghera, va rispettata anche a Pavia». «E’ evidente che ci siano questioni interne da chiarire e quanto avvenuto in Consiglio è solo la punta dell’iceberg – sostiene Nicola Niutta, presidente del Consiglio di Fratelli d’Italia -. I problemi politici vanno governati e non sottovalutati». —
Il consiglio comunale è costituito da 19 consiglieri di maggioranza, più il sindaco, e da 12 consiglieri di minoranza. Maggioranza che, fin dall’inizio, ha perso un consigliere, Rodolfo Faldini, passato al gruppo misto. Ora la Lega, che aveva 11 consiglieri, ne conta 9, dopo il passaggio di Luca Bianchini e Angelo Rinaldi nelle file di Fratelli d’Italia. FdI, che invece aveva eletto un consigliere, adesso ne ha quattro. Nel gruppo aveva infatti fatto il suo ingresso anche Nicola Niutta che aveva lasciato la lista civica Pavia Prima, passata da 2 a 1 consigliere comunale. Per la validità di una seduta di prima convocazione, la maggioranza deve presentare almeno 17 consiglieri. E ieri sera, con l’uscita di due esponenti della Lega, Eugenia Marchetti e Carolina Massarotti, seguita da quella del capogruppo di Pavia Prima Niccolò Fraschini, in Consiglio rimanevano solo 16 voti. Saltato quindi il voto su alcuni debiti fuori bilancio e su una delibera, portata dall’assessore ai servizi sociali Anna Zucconi, sulla consulta degli anziani.