Lavori all’ospedale di Cattinara: ecco come cambia la viabilità pedonale per i prossimi due anni
TRIESTE È stata attivata lunedì all’ospedale di Cattinara la nuova viabilità pedonale per l’accesso alla torre chirurgica, alla medicina nucleare e alla camera iperbarica.
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Non si passerà più infatti direttamente per l’atrio centrale, ma si dovrà invece transitare per la torre medica e, da dove ci sono gli ascensori, seguire il percorso interno verso la torre chirurgica. La nuova viabilità è una modifica necessaria per la realizzazione della terza torre, parte del cospicuo lavoro di riqualificazione complessiva dell’ospedale. Rimarrà operativa per almeno due anni.
Nel cronoprogramma degli interventi previsti dal maxi cantiere per la riqualificazione e ampliamento dell’ospedale di Cattinara e la realizzazione della nuova sede del Burlo Garofolo, la realizzazione della terza torre è parte della seconda fase, i cui lavori, che prevedono anche la realizzazione dell’edificio che ospiterà il Burlo e la ristrutturazione della piastra di Cattinara, sono iniziati nel dicembre scorso e termineranno nel 2026.
La prima fase, anch’essa in corso, riguarda invece la realizzazione del parcheggio sud-ovest, che sarà pronto verso fine mese, del padiglione C1, i cui lavori dovrebbero venire terminati entro agosto 2024, della viabilità sud e del bypass impianti. Sempre nel 2026 saranno ultimati i lavori della terza fase, che prevedono la realizzazione del “Covid hospital”.
Seguiranno le ristrutturazioni delle due torri esistenti. Il cantiere, lo ricordiamo, ha avuto un iter difficile per diverse ragioni. Con lo scoppio della pandemia, l’inadempienza della ditta incaricata, con la quale si è deciso di risolvere il contratto, e la ricerca di una nuova società appaltatrice i ritardi si sono accumulati. Dopo l’affidamento dei lavori all’azienda Rizzani de Eccher e l’adeguamento del progetto, è entrato in gioco anche un imponente caro prezzi.
Da un costo iniziale per l’opera di 140 milioni si è arrivati, stando all’ultima dichiarazione dell’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi, attorno ai 260 milioni di euro: a oggi ne mancano da reperire ancora 60. Nei prossimi anni dovrebbero nascere dunque una nuova palazzina da destinare ai laboratori, una struttura di collegamento tra la Torre medica e quella chirurgica, una nuova sede della camera iperbarica, il Cube hospital (o Covid Hospital, per far fronte a eventuali pandemie) e il nuovo Burlo Garofolo.