Una Dolomiti in buona Salus inchioda sul pari la capolista
LEGNAGO SALUS (4-3-2-1): Di Stasio; Travaglini, Gasparetto, Noce, Ruggeri; Van Ransbeeck, Viero (77’ Sinani), Baradji; Sambou (56’ Gatto), Zanetti (77’ Casarotti); Rocco (82’ Bernardini). A disposizione: Fusco, Mazzali, Sbampato, Zarrillo, Meneghetti. Allenatore Massimo Donati (squalificato, in panchina Andrea Faccioli).
DOLOMITI BELLUNESI (4-3-1-2): Virvilas; Cucchisi (77’ Sina), Conti, Alari (85’ Vavassori), Toniolo (77’ Pettinà); Faraon, De Carli, Artioli; Alex Cossalter; Corbanese (61’ Arcopinto), Svidercoschi. A disposizione: Patitucci, Filippin, Thomas Cossalter, Alcides, Macchioni. Allenatore Diego Zanin.
Arbitro: Cappai di Cagliari. Assistenti: Bennici di Agrigento, Minutoli di Messina.
Reti: 8’ Rocco; 92’ Faraon.
Note: spettatori 300 circa. Angoli 3-4. Ammoniti De Carli, Arcopinto (D). Recupero 2’ p.t., 5’ s.t.
Strameritato. E quasi quasi pure stretto, perché la Dolomiti Bellunesi non avrebbe rubato nulla, se avesse conquistato i tre punti nello stadio della capolista Legnago. Un paradosso, quindi, che per strappare il pareggio 1-1 in terra veronese sia stato necessario attendere il recupero del secondo tempo, quando ormai lo spettro del ko aleggiava sullo stadio “Sandrini”. A risolverla ci ha pensato il classe 2004 Faraon, schierato a sorpresa titolare e il più lesto di tutti al 92’ nel deviare in porta la sponda aerea di Vavassori.
Per carità, il portiere Di Stasio non è sembrato esente da colpe, ma in precedenza l’estremo difensore del Legnago aveva compiuto almeno tre miracoli su Cossalter e Artioli. Su uno di questi, ha anche spedito sulla traversa la punizione del centrocampista. Insomma, notevole la prestazione dolomitica e peccato solo lo sbandamento nel primo quarto d’ora, costato la rete di Rocco con un tiro velenoso da fuori che ha tratto un po’ inganno Virvilas. Nel frattempo, aumenta il vantaggio rispetto alla zona playout: più 5, quando ormai mancano 7 giornate alla conclusione del torneo.
DI STASIO PARA TUTTO
Era stata complicata la settimana di avvicinamento alla sfida. Zigomo rotto per Sommacal, Tuninetti fuori causa complice contusione alla schiena e Fernandez fuori considerata la rottura della clavicola. Un’ecatombe, alla quale Zanin ha risposto schierando il consueto 4-3-1-2 con un centrocampo rivoluzionato: in mezzo De Carli, ai suoi lati Faraon - alla prima da titolare quest’anno in campionato - e Artioli. Per il resto, in attacco Alex Cossalter supporta Corbanese e Svidercoschi. Nel Legnago titolare capitan Rocco, mentre siede in panchina il centravanti bellunese Sinani.
Sarà subito forte la pressione dei veronesi, intenzionati a riscattare il ko di Bolzano e pronti a cercare soprattutto la velocità di Sambou dalle parti di Toniolo. Attenzione al 7’ quando l’esterno offensivo lascia proprio sul posto il terzino ma conclude troppo centralmente. In ogni caso si fa attendere 60 secondi il vantaggio biancoazzurro, al termine di un giro palla concluso dalla sberla da fuori area di Rocco che rimbalza sul terreno e diventa imprendibile per Virvilas. Avvio complicato, eppure con il trascorrere del tempo vengono prese le misure al veloce attacco ospite e in zona offensiva la Dolomiti guadagna coraggio. Al 33’ Corbanese spizza di testa all’indietro un pallone proveniente dalle retrovie e Cossalter da fuori si coordina al volo, costringendo il portiere di casa a volare all’incrocio per mandare in corner la sfera. Rimpianto enorme pure a fine primo tempo, perché De Carli guadagna una punizione sulla trequarti sulla quale Artioli coglie la traversa dopo tocco decisivo sempre di Di Stasio. Peraltro la palla viene riconquistata da Svidercoschi, abile nel rimettere in mezzo la sfera spedita alta di un niente da Toniolo di testa.
BEPPE GOL
Segnali incoraggianti, che troveranno conferma durante il secondo tempo. Alex Cossalter comincia a fare quello che vuole sulla fascia sinistra dell’attacco ospite, mentre il Legnago del mister ex Milan Donati (squalificato) spreca il raddoppio al 53’ con Zanetti tutto solo dentro gli ultimi 16 metri. Zanin toglie un Corbanese a corto di energie e inserisce Arcopinto, il quale darà parecchia vivacità ed energia atletica. Tocco di braccio sospetto in area del Legnago sulla punizione dal lato corto dell’area di rigore calciata da Alex Cossalter. Il tecnico bellunese osa con il 3-4-1-2, togliendo i terzini Cucchisi e Toniolo ed inserendo Sina e Pettinà. Artioli calcia da fuori, Di Stasio ci arriva non si sa come e manda in angolo.
Dentro pure Vavassori al posto di Alari e sarà preziosissimo il centrale al 92’: punizione di Artioli, sponda del ragazzo giunto a fine dicembre e Faraon di testa pareggia con un pallone che si insacca lento lento. All’ultimo assalto, non crea danni la punizione da zolla pericolosissima a favore del Legnago. Non se lo sarebbe proprio meritato di perdere la Dolomiti Bellunesi.