Cortina piange Osvaldo Majoni, guidò la banda per 32 anni
E’ mancato nella notte tra sabato e domenica dopo tre mesi di malattia. Aveva 79 anni Osvaldo Majoni Boto, titolare della ditta Majoni Elettrotecnica, fondata dal padre di Osvaldo nel 1948 e oggi guidata dal figlio Mattia. Oltre che per la sua attività lavorativa, Osvaldo Majoni a Cortina era conosciuto per il suo grande impegno nel sociale, in particolare per essere stato per 32 anni presidente del Corpo musicale, uno dei più importanti e antichi sodalizi di Cortina d’Ampezzo.
Osvaldo Majoni divenne presidente del Corpo musicale molto giovane, nel 1977, all’età di 34 anni, e fu il presidente che segnò la svolta all’interno del corpo bandistico. A lui si deve la divisa attuale dei musicanti, che consiste nell’abito tradizionale ampezzano copiato da modelli della metà del ‘700, un costume ammirato da tutti per la bellezza e l’arte della manifattura, ancora oggi in mano alle sarte ampezzane. Sempre sua è la creazione de “Ra Fèsta de ra Bàndes”, la festa delle bande, nata un po’ in sordina e ora considerata la più grande festa del paese, che si tiene nell’ultima settimana di agosto e culmina con la sfilata in centro di più di 20 bande provenienti dall’Italia e dall’estero, le associazioni e i gruppi del paese, coniando come slogan “L’anima di un paese in festa” e ancora oggi uno degli eventi clou della stagione estiva ampezzana.
Sua è anche la firma della “Conchiglia” di piazza Dibona. Per risolvere l’annoso problema dei concerti all’aperto, nel 1984 Majoni incaricò l’architetto pusterese Bernhard Lösch di progettare un padiglione in quella che si chiamava piazza Venezia, in pieno centro pedonale; grazie all’appoggio dell’allora amministrazione comunale del sindaco Tellarini nacque la Conchiglia a scomparsa, che grazie ad un meccanismo all’ora all’avanguardia permette di essere sollevata quando viene usata, e poi rimessa sotto suolo per lasciare libera la piazza quando non viene usata. La polifunzionalità della Conchiglia voluta da Majoni ancora oggi è confermata dal grande uso che viene fatto di questa struttura per moltissimi eventi.
Lo ricorda con commozione e dispiacere per la scomparsa il presidente del Corpo Musicale di Cortina Massimiliano Fontana: «La scomparsa di Osvaldo è una grossa perdita per la banda, ma anche per Cortina in generale. Lui ha sempre fatto bene a Cortina, con spirito positivo, entusiasmo e determinazione, e per questo era una persona ben voluta da tutti. Ha fatto parte della banda per 60 anni, ed è stato presidente per 33, facendo moltissime cose. Ne voglio ricordare tre che sono rimaste nella storia: l’adozione del costume ampezzano al posto della classica divisa, la “festa de ra bandes”, la Conchiglia. Io sono cresciuto in banda con lui, e posso solo dire, al nome del sodalizio, grazie di tutto».
I funerali si celebrano martedì 14 marzo alle 15 nella Basilica di Cortina, con partenza, alle 14.45, di fronte alla Pasticceria Alverà.