Il paese che vorrei… Porto Mantovano: la qualità non manca ma neppure i nodi
C’è stato un tempo, negli anni ’90, in cui Porto Mantovano veniva citato come esempio da seguire dagli abitanti della periferia nord della città. «Hanno persino le aiuole giganti all’ingresso del paese» dicevano. Oggi camminando per le strade di Sant’Antonio e di Bancole, gli abitanti confermano che nel paese non mancano i servizi comunali e pubblici, che «si sta tranquilli», che ci sono aree verdi e negozi. Però qualcuno sottolinea che «non siamo più il comune delle mille aiuole fiorite come un tempo».
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Nel nostro viaggio tra i centri della provincia per raccogliere il modo in cui gli abitanti vivono la loro comunità e quali provvedimenti auspicano per migliorarla, raccogliamo a Porto l’aspirazione a potenziare la qualità dei servizi e degli ambienti collettivi (le strade, i giardini) che, contrariamente ad altre realtà, qui ci sono. Nelle interviste che abbiamo fatto, abbiamo raccolto segnalazioni su immondizie nelle strade pubbliche o nelle aree verdi (ad esempio nel quartiere Sgarzari a Bancole), sulla scarsità di «cose da fare di sera», e sul grosso problema con cui Sant’Antonio e Bancole convivono da decenni: il traffico di attraversamento sulla provinciale. Insomma, «si sta bene, ma si potrebbe stare meglio».
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«Rispetto le percezioni dei cittadini, ma sulla questione dei rifiuti la responsabilità sta nella maleducazione di chi li abbandona per strada o nei parchi – commenta il sindaco Massimo Salvarani – abbiamo potenziato la raccolta dei rifiuti con investimenti di 30mila euro l’anno. Tenga presente che nel comune, che conta quasi 17mila abitanti, abbiamo una quarantina di aree verdi. Un paio di volte l’anno organizziamo giornate di raccolta dei rifiuti coinvolgendo molti volontari. A Porto c’è una consolidata cultura della cura dell’ambiente, ma bastano pochi incivili per danneggiare tutti». L’arredo urbano è una componente importante nella vita quotidiana di chi abita in un quartiere o in un paese.
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«Abbiamo il progetto di riqualificazione da 170mila euro di via Roma – dice Salvarani – purtroppo sul traffico di attraversamento possiamo fare ben poco come Comune. Sulle iniziative per la comunità abbiamo inaugurato il nuovo auditorium in settembre. Abbiamo già organizzato spettacoli e serate gratuite che hanno attirato molte persone. Anche il progetto della club house e di ampliamento degli impianti nel parco di Ca’ Rossa che stiamo realizzando darà nuovi punti di riferimento per la vita sociale».
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