Colpita dal marito con un colpo di pistola alla testa mentre era a letto: Pinuccia Contin lotta ancora tra vita e morte
CILAVEGNA. Restano disperate le condizioni di Pinuccia Contin, la 63enne che il marito sabato pomeriggio ha cercato di uccidere con un colpo di pistola alla testa. Mauro Casazza, 67 anni, si era poi suicidato con la stessa arma.
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Gravissima in rianimazione
La donna è sempre ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Matteo. È in coma per le lesioni cerebrali causate dal proiettile calibro 357 esploso a distanza ravvicinata.
I carabinieri della compagnia di Vigevano anche ieri hanno proseguito le indagini per chiarire le cause della tragedia ma, per il momento, non è emerso nulla di certo.
Mauro Casazza, parrucchiere in pensione, e la moglie erano una coppia in apparenza senza problemi. Non avevano figli. Si diceva che la donna avesse una salute non ottimale ma in apparenza niente di particolarmente grave. Pinuccia Contin era stata coinvolta anni fa in un incidente stradale ma, nonostante le conseguenze, conduceva una vita perfettamente normale. Nulla in ogni caso potrebbe giustificare la scelta di terminare la vita di qualcun altro. L’uomo non ha lasciato in casa biglietti di spiegazione.
I carabinieri hanno interrogato diverse persone, tra amici e parenti stretti, ma nessuno è stato in grado di indicare con certezza i motivi di un gesto tragico e criminale che ha destato enorme impressione non solo a Cilavegna ma anche nei paesi vicini.
«Mauro negli ultimi tempi sembrava un po’ depresso», ha raccontato qualcuno senza specificarne il motivo. «Ma nessuno si aspettava una fine simile», hanno specificato altri conoscenti interrogati dai carabinieri. Il tentato omicidio è avvenuto nel primo pomeriggio di sabato nella camera da letto dell’abitazione di Cilavegna in via Pisacane.
Coricati a letto
Marito e moglie dopo aver pranzato si erano coricati per il solito riposo pomeridiano. Non è da escludere che la moglie si fosse addormentata. Il pensionato ha avuto il tempo di impugnare la sua pistola Smith & Wesson calibro 357 Magnum (regolarmente denunciata per uso sportivo) e l’ha puntata alla testa della moglie. Poi ha esploso un colpo solo da distanza ravvicinata. Ha pensato di avere ucciso la donna con cui aveva trascorso quasi tutta la vita e poi ha rivolto l’arma contro di sè.
Nessuno ha sentito gli spari e la tragedia non è stata scoperta subito.
Circa due ore dopo, verso le 17 di sabato pomeriggio, i vicini non li vedevano uscire di casa e sono andati a vedere (forse insieme ai parenti che avevano chiamato Mauro Casazza sul cellulare) cosa fosse successo nella villetta. Purtroppo si sono trovati di fronte il terribile spettacolo. Pinuccia Contin era in fin di vita e il medico del 118, dopo averle prestato le prime cure, ne aveva disposto trasferimento in elicottero al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo di Pavia. Qui dopo altri accertamenti, era stata trasferita nel reparto di Rianimazione dove resta in pericolo di vita.