Di padre Zico in figlio, la passione bianconera di Arthur Junior: «Io faccio il tifo per l’Udinese»
«Voi non avete idea del regalo che avete fatto a mio padre. In Brasile esistono i fan club, ma solo intitolati alle squadre, non ai calciatori. È stato davvero bellissimo, grazie». Dice proprio così Arthur Junior Coimbra, primogenito di Zico quando si congeda dai dodici tifosi friulani che si stanno per rimettere in viaggio verso l’Italia al termine di nove giorni vissuti dentro una centrifuga di eventi ed emozioni.
Il complice
Junior – così tutti lo chiamano – è stato per sei mesi la “talpa” dei tifosi di Orsaria nella famiglia del fuoriclasse brasiliano. È stato lui che ha tessuto la tela mantenendo il segreto fino a quando Zico non si è ritrovato i tifosi bianconeri nel giardino di casa. «È stato proprio bravo a tenere nascosto tutto», ha detto il Galinho. È stato lui a organizzare il “Baile de Galo”, la festa di gala con 400 invitati compresi i tifosi arrivati da Udine.
Cuore bianconero
Dei tre figli del Galinho Junior è quello che più è rimasto legato a Udine e al Friuli. «Io faccio il tifo per l’Udinese», ha detto. Nel 1990 quando era a Milano con papà si fece portare a Marassi per vedere dal vivo i bianconeri impegnati con la Sampdoria. «Balbo e Branca erano i miei giocatori preferiti, quando arrivai allo stadio scoprii con mio grande dispiacere che non erano in campo. Vidi la partita in tribuna vicino a Balbo, perdemmo 1-0. Ogni volta che avevamo una punizione dal limite lui mi diceva: “Se ci fosse tuo padre in campo adesso...”».
La responsabilità
Arthur Junior dei tre figli è quello che più è vicino al padre nella gestione dell’azienda Zico. Quello del Galinho è un marchio che tira ancora molto in Brasile a cominciare dal centro sportivo per proseguire poi nell’organizzazione di eventi a cominciare dalla”Partita delle Stelle”. Fu Junior a decidere di spostarla dalla scuola calcio al Maracanà andando anche contro il parere di suo papà. Per motivi di lavoro il figlio del Galinho tra un paio di mesi dovrebbe essere in Europa per impegni di lavoro e non ha escluso di fare una capatina in Friuli per stare con i suoi amici.
Ringraziamenti
Scarbolo e i suoi amici lo attendono a braccia aperte. Il presidente del club di Orsaria nel momento di riassumere le sue emozioni della trasferta carioca ha voluto concentrarsi soprattutto sul lavoro sottotraccia di Junior: «Per me sarebbe troppo facile ringraziare Zico e Amoroso per l’ospitalità ricevuta anche se entrambi dopo anni e anni di amicizia continuano a stupirmi. Se questa trasferta oltre Oceano ha avuto successo lo dobbiamo a Junior che sei mesi fa si è reso disponibili ed entusiasta di sorprendere suo padre. Quando siamo arrivati a Rio è stato un regista impareggiabile e la faccia del Galinho e di sua moglie Sandra, quando ci hanno visto ne è stata la dimostrazione».
Prossimi appuntamenti
Rientrati in Italia si torna a fare i tifosi attivi. Sabato c’è il Milan al Friuli e il club di Orsaria sta organizzando la successiva trasferta di Bologna del 2 aprile. I prossimi impegni “privati” sono il quarantesimo anniversario del club, previsto per il 2024 e i 50 anni di Amoroso che cadranno il 5 luglio del 2024. Marcio, che dovrebbe passare in Friuli a Natale, ha già detto che lo organizzerà a Miami. Un’altra trasferta non esattamente dietro l’angolo. Lui l’invito lo ha lanciato, quanti lo raccoglieranno?