Trieste, il PalaChiarbola chiuso dai Vigili del fuoco
TRIESTE Palazzetto dello sport di Chiarbola chiuso fino a data da destinarsi. È l’amara sorpresa che da martedì mattina si sono trovate di fronte le società che operano all’interno dello storico impianto sportivo di via Visinada.
Nelle due palestre della struttura si allenano complessivamente 14 società per centinaia di atleti, che svolgono ben 20 discipline, dal pattinaggio al pugilato fino al taekwondo, senza contare la pallamano. E proprio la Pallamano Trieste è stata la prima a scontrarsi con la nuova situazione. «Lunedì sera al termine dell’allenamento si è avvicinato il custode per comunicarci che da quel momento il palazzetto non era più agibile – racconta il direttore sportivo della Pallamano Trieste Giorgio Oveglia –. Ora sto diventando matto per capire dove potremo proseguire con gli allenamenti della prima squadra e delle giovanili».
La stessa situazione la stanno subendo anche le altre realtà che operano nel palazzo dello sport “Giorgio Calza”. Come la asd Nuova Oma che propone corsi di pattinaggio, arti marziali e ginnastica per ragazzi di tutte le età e anche per bambini con disabilità. «Il problema principale per noi – spiega la responsabile della Nuova Oma Margherita Polese – è che il prossimo fine settimana si svolgerà il Campionato Pgs con gare interregionali che faranno da apripista alle finali nazionali di giugno. Per queste gare giungeranno atleti e arbitri da tutto il Triveneto, ma al momento non abbiamo nessuna informazione su come si potranno svolgere questi campionati». L’inibizione all’utilizzo del palasport di Chiarbola da parte dei Vigili del fuoco giunge dopo che gli stessi avevano svolto delle visite ispettive tra il 27 e il 30 gennaio scorsi, al termine delle quali avevano riscontrato «alcune difformità di natura strutturale, impiantistica, gestionale ai fini dell’emergenza e di utilizzo dell’impianto da parte di più società sportive». I motivi dell’improvvisa chiusura, quindi, vanno ricercati in questioni tecniche e organizzative interne al palazzetto. Nulla a che vedere, insomma, con i problemi di spandimento segnalati dai genitori di alcuni bambini che si allenano al PalaChiarbola. «È da mesi che sono costretti ad allenarsi con i secchi per l’acqua – spiega una delle madri – a causa delle infiltrazioni. Speriamo a questo punto che il Comune riesca a trovarci delle alternative in tempi brevi».
Per il rifacimento degli spogliatoi e la nuova impermeabilizzazione della copertura, in realtà, l’amministrazione comunale aveva già stanziato dei fondi nei mesi scorsi, mentre i lavori sono ancora in via di definizione. Ieri pomeriggio, intanto, si è tenuta una riunione d’emergenza fra Comune e Vigili del fuoco, richiesta fin dal mattino dall’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi. Un incontro che si è protratto per tutto il pomeriggio, ma che ha avuto esiti positivi. «Gli uffici tecnici comunali dell’edilizia e dell’impiantistica sportiva iniziano fin da subito a lavorare per adempiere alle prescrizioni imposte dai Vigili del fuoco – spiega Lodi –. Ci tengo a sottolineare che la chiusura non è dovuta a questioni legate a spandimenti o agli interventi in programma sul tetto. Ora l’obiettivo è quello di arrivare alla riunione della commissione pubblico spettacolo che si terrà entro la settimana avendo adempiuto a tutte le richieste fatteci dai Vigili. Intanto rimango a disposizione delle società per aiutarle a trovare una soluzione in questo periodo di transizione».
Nel frattempo l’opposizione in Consiglio comunale incalza l’assessore e ha già depositato un’interrogazione sulla situazione riguardante Chiarbola. «Il provvedimento dei Vigili del fuoco denota una grave mancanza di manutenzione e ottemperanza alla normativa di prevenzione incendi da parte del Comune – ammonisce Luca Salvati (Pd) – e apre legittimi interrogativi sullo stato di salute in ambito sicurezza di tutti gli impianti sportivi del Comune».