Crollo dei residenti: in un anno Pavia -900, la provincia -5.400
PAVIA. Nel corso del 2020 Pavia ha perso oltre novecento residenti - 911 per la precisione - e il calo demografico (-1,3%) è dovuto solo in parte all’aumento della mortalità causato dalla pandemia. Il bilancio che viene fotografato dall’ultima rilevazione dell’Istat mette in luce come, oltre al saldo negativo tra nascite e decessi, a far diminuire il numero di abitanti abbia concorso anche quello che viene denominato come saldo migratorio: da non confondere con il flusso di immigrati stranieri, bensì determinato tra nuove iscrizioni o cessazioni dall’anagrafe cittadina per cambi di residenza.
Il contributo del saldo naturale alla perdita di qui 911 abitanti è infatti di 650 unità, risultato di 471 nascite e 1.121 decessi. Su quest’ultimo si è sentito l’impatto del Covid, che secondo l’indagine congiunta condotta da Iss-Istat ha portato nel 2020 a Pavia un eccesso di circa 230 morti: dunque il saldo sarebbe stato in ogni caso ampiamente in rosso. Da notare come la mortalità femminile sia stata più elevata anche in relazione alla distribuzione demografica tra sessi: 628 i decessi tra le donne, il 56% del totale rispetto al 52,3% che era la quota femminile sulla popolazione di Pavia all’inizio del 2020. Mentre sulle nascite si è mantenuta una leggera prevalenza di femmine (243 contro 228).
Ma oltre al saldo naturale è negativo anche quello migratorio: -224 la differenza tra nuove iscrizioni all’anagrafe e cessazioni per cambi di residenza. In definitiva la popolazione residente a Pavia è passata da 71.882 al 1° gennaio, a 70.971 al 31 dicembre.
In tutta la provincia l’andamento generale è stato analogo: sono 5.425 i residenti in meno. La popolazione residente è quindi diminuita da 540.376 a 534.951. I decessi sono stati 9.293 e anche in questo caso la mortalità tra le donne è stata più elevata non solo in assoluto ma pure in rapporto alla distribuzione per sesso: 5.013 le decedute nel corso dell’anno, ovvero il 54% del totale contro il 51,1% che era la quota di presenza femminile tra gli abitanti.
Sia per Pavia che per la provincia l’andamento del 2020 segna un punto di svolta in negativo rispetto agli anni precedenti. La popolazione in città, secondo le precedenti rilevazioni di Istat, era addirittura cresciuta fino al 2017 (a 72.773 abitanti), in controtendenza con quanto avviene a livello nazionale, salvo poi subire una diminuzione dopo il censimento del 2018 che ha portato a una ripulitura dei dati. Ma tra il 2018 e il 2019 il calo era stato solo di 61 unità, un’inezia rispetto agli oltre novecento dello scorso anno.
In Italia nel 2020 si è registrata una diminuzione della popolazione di 384 mila unità ed è stato raggiunto il minimo di nascite (404 mila) dall’Unità d’Italia. In drastico calo anche il numero di matrimoni. A dare un colpo alla diminuzione del numero di residenti anche la forte riduzione delle iscrizioni all’anagrafe dall’estero: con il risultato di far venire meno l’effetto positivo sul bilancio demografico dell’immigrazione, che aveva contribuito a compensare in parte il dato negativo del saldo naturale.—