Sprangate al rivale poi esplode due colpi Arrestato un 56enne
VIGEVANO
Lo hanno identificato grazie alle immagini di una telecamera vicina al luogo dell’aggressione. Il filmato ha trovato riscontro anche nella testimonianza della vittima, colpita con una sprangata alla testa all’ingresso della sua abitazione. L’aggressore ha anche esploso alcuni colpi di pistola in aria: i bossoli sono stati ritrovati sul posto, accanto al ferito. Un vero e proprio agguato, avvenuto la sera del 19 marzo, per motivi ancora da chiarire. In manette è finito V. A., un 56enne di Vigevano, pregiudicato. L’uomo, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, si trova ora in carcere a Torre del Gallo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice. L’uomo in quell’occasione potrebbe fornire dettagli sul movente. Deve rispondere di lesioni aggravate, minacce aggravate, detenzione e porto illegale di armi e violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione a cui era sottoposto.
L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Vigevano, che non hanno rivelato le generalità dell’arrestato. L’aggressione risale al 19 marzo. Quella sera un cittadino egiziano di 29 anni, con precedenti, è stato trovato a terra privo di sensi dagli agenti della volante con una ferita alla testa, in una zona periferica in strada San Marco. Nelle vicinanze c’erano anche alcuni bossoli di pistola. Subito sono stati esaminati i filmati di un impianto di video sorveglianza installato nelle vicinanze. Questo, insieme alle dichiarazioni di alcuni testimoni, hanno permesso di risalire al presunto autore dell’aggressione.
Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti, l’uomo sarebbe arrivato davanti alla casa del giovane a bordo di una moto, insieme a un complice non ancora identificato. Avrebbe quindi raggiunto la vittima, che si trovava sulla strada, vicino all’ingresso del suo cortile, e l’avrebbe colpita con una spranga alla testa. Poi l’avrebbe inseguita fino a dentro il cortile e qui avrebbe esploso due colpi di arma da fuoco per poi darsi alla fuga. La vittima è stata portata in ospedale e dimessa con sette giorni di prognosi. La sera stessa, gli agenti hanno perquisito l’abitazione del presunto aggressore, trovando nel garage un casco simile a quello ripreso dalle telecamere. —