Spostano le telecamere e rubano la cassa del consorzio agrario
PRATA. Non hanno preso sul serio quell’adesivo sulla porta che invita fare attenzione alla videosorveglianza. Anzi, hanno provato a spostare le telecamere. Ma la loro mossa non è passata inosservata: un operatore della centrale del servizio di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol se n’è accorto, dando l’allarme. I ladri sono riusciti a entrare lo stesso all’interno del consorzio agrario di Prata, in via Maron. Disturbati, hanno portato via solo il registratore di cassa.
Il furto è avvenuto sabato intorno alle 23.30. A dare l’allarme sono state le guardie giurate del servizio Vedetta 2 Mondialpol. Sul posto sono state immediatamente inviate le pattuglie, giunte in pochi minuti insieme a quelle dei carabinieri di Fontanafredda e del Radiomobile. I ladri, tramite un gancio, sono riusciti a portare via il distributore di cassa – il danno, ancora da quantificare, non sembra ingente – ma probabilmente non sono riusciti a concludere il colpo.
«Forse cercavano agrofarmaci – ipotizza Piergiovanni Pistoni, vicepresidente del Consorzio agrario Fvg – ma non ne hanno trovati o non hanno avuto il tempo di cercarli. Ma è sempre peggio: non è la prima volta che succede e non escludiamo neppure che possano tornare».
Quello dei furti nei consorzi agrari – o anche in abitazioni private e in aziende agricole – è un problema noto. Il mercato più grosso, spiegano i tecnici, è rappresentato da agrofarmaci e macchinari che poi trovano sbocchi in canali alternativi a quelli ufficiali.
Per quanto riguarda il colpo di Prata, gli investigatori sono al lavoro per raccogliere indizi utili alle indagini. Lo scorso anno, in luglio, il consorzio aveva subito un altro tentativo di furto: in quel caso i ladri se ne erano andati a mani vuote, disturbati dall’allarme.