Berrettoni: «Pordenone, con il Brescia comincerà un nuovo campionato»
PORDENONE. «Per noi a Brescia partirà un nuovo mini-campionato. In cui dovremo riprendere a conquistare un risultato positivo». Emanuele Berrettoni, direttore sportivo del Pordenone, pensa all’impegno di venerdì prossimo con i lombardi: una gara in cui la sua squadra, dopo lo stop legato al focolaio di Covid-19, proverà a rimettersi in moto forte anche del probabile ritorno di una parte di giocatori del tutto guariti dopo la positività. Tra oggi e lunedì «contiamo di avere più di qualche giocatore negativo al tampone e, quindi, arruolabile nel giro delle successive 48 ore».
Berrettoni, si vede la luce in fondo al tunnel: dodici positivi, oltre agli infortunati, sono stati una mazzata.
«A breve, se tutto funzionerà per il verso giusto, dopo aver superato la visita medica e il nullaosta alcuni ragazzi potranno allenarsi nuovamente con i compagni ed essere convocati per la sfida di Brescia. Un primo passo verso il ritorno alla normalità. A questi si aggiungeranno alcuni calciatori di rientro dai rispettivi infortuni. Contiamo di aver lasciato alle spalle il peggio».
Servirà avere tutti, o quasi, a disposizione: vi aspettano nove partite in poco più di un mese.
«La condizione di chi si rimetterà in gruppo non potrà essere eccellente, ma è un momento in cui servirà stringere i denti e andare oltre. Non ho dubbi: la squadra, a riguardo, non ha mai mancato. Il nostro emblema è capitan Stefani. Quando c’è bisogno, lui risponde sempre presente».
A Brescia, pur non in condizioni ideali, serve riprendere a fare punti. È la prima di nove finali?
«Per noi si apre un nuovo ciclo. Il precedente si è chiuso con il rinvio della partita col Pisa. Dobbiamo provare a conquistare un risultato positivo con le forze di cui disporremo. Servirà lo spirito del Pordenone, battagliero, in cui tutti lottano per la stessa causa. Questa è sempre stata e deve sempre essere la nostra forza. Il gruppo, per una società come la nostra, continuerà a fare la differenza».
Tre vittorie possono essere sufficienti per salvarsi: a quota 43, visto l’andamento di chi sta dietro, dovrebbe trovarsi la tranquillità. È d’accordo?
«Non voglio stilare tabelle, non fa parte del mio modo di pensare. Sappiamo che dopo la partita col Brescia ospiteremo l’Entella e, anche in quella occasione, cercheremo di ottenere il massimo. La squadra riavrà un po’ alla volta tutti gli effettivi ma, soprattutto, sono convinto che con lo spirito visto a Empoli da qui a maggio potrà dire la sua».