Cinello racconta il talentino Braaf: "Ha qualità rare, assomiglia a Sancho"
C’è la “meglio gioventù” all’Udinese che aspetta il suo turno e intanto si allena in attesa dell’occasione per mettersi in mostra. Ne sanno qualcosa i centrocampisti Palumbo e Makengo, ma soprattutto il 18enne Jayden Braaf che in questi giorni sta bruciando l’erba del Bruseschi per ritagliarsi minuti e visibilità nelle ultime 10 partite della stagione. Sui giovani talenti si è espresso Gianfranco Cinello, ex bomber bianconero che per anni è stato poi collaboratore tecnico dell’Udinese, prima di aprire la scuola di tecnica calcistica operativa a Paderno, assieme a Paolo Miano e Loris Dominissini.
Cinello, Braaf è appena stato inserito tra i 50 migliori talenti del mondo dal portale Goal.com, ricevendo il premio Nxgn.
«È un riconoscimento che attesta il suo talento indiscusso. D’altronde dobbiamo pensare al lavoro di ricerca e valutazione operato da chi lo ha portato al Manchester City. E lì non ci arrivi per caso».
Lei segue i giovani talenti. Braaf come lo definisce?
«Anche per deformazione professionale sono andato a vedermi tutti i suoi filmati e il primo aspetto a colpire è che l’olandese è uno di quei pochi giocatori che acquistano velocità con la palla al piede man mano che saltano gli avversari. È una qualità rara, simile a quella di Sancho, che ha lanciato lo stesso City».
Avendo lavorato all’Udinese, secondo lei la società quali tappe ha previsto per l’olandese?
«La sua crescita deve avvenire su due piani, quello tecnico, lavorando specie sui difetti, e quello tattico, là dove tutti gli attaccanti olandesi crescono giocando sempre col 4-3-3, come vuole la federazione. Braaf è una punta esterna che ora si sta adattando a un gioco diverso visto che il modulo attuale prevede inserimenti centrali, quindi staranno sicuramente lavorando sui movimenti diversi da quegli a taglio dall’esterno con cui è cresciuto. Non avrà problemi a imparare, ma serve tempo, e poi dipenderà da lui».
Si riferisce al carattere?
«Sì. Il ragazzo ha qualità, cambio passo, dribbling, vede anche bene la porta e resta freddo. Insomma, per l’età che ha è completo, ma è il carattere e la fame che permettono di affermarsi e a riguardo ricordo Bruno Fernandes e Zielinnski con cui ho lavorato a Udine, talenti che volevano migliorare su tutto in ogni allenamento».
A giugno poi Pozzo deciderà se investire o meno su Braaf riscattandolo.
«Udine è terreno fertile per crescere e lo ha dimostrato anche De Paul, atteso senza pressioni. Vista la classifica magari Braaf troverà spazio, ma sono certo che Gotti saprà quando inserirlo, e lui dovrà sfruttare ogni singolo minuto come ha fatto nei 14 minuti finali contro la Fiorentina».
Cinello, oltre a Braaf ci sono altri talenti come Palumbo, il portiere Gasperini e Makengo, più stagionato ma “fresco” per il nostro calcio...
«Palumbo e Gasperini li vedrei bene a maturare in una serie B o C dove ci sia la possibilità di giocare. Makengo mi piace e appena si adatterà farà bene. Ricordiamoci Fofana, che all’inizio aveva più difficoltà nel nostro calcio tattico, poi quando ha trovato la possibilità di affermarsi però...». —