Spal nelle mani di Berisha, sperando che Reja lo risparmi
FERRARA. È iniziata bene, l’altro giorno, l’avventura del portiere spallino Etrit Berisha nelle qualificazioni al prossimo Mondiale Qatar 2022, con la prima uscita dell’Albania vittoriosa (1-0) sul campo del Principato di Andorra.
Un successo ottenuto con il minimo sforzo sindacale per la rappresentativa balcanica che si è aggiudicata tre punti imprescindibili per partire col piede giusto e sperare quindi in una storica qualificazione alla fase finale della competizione. Il c.t. dell’Albania, Edy Reja, ha scelto ancora una volta l’estremo difensore della Spal come titolare (e capitano), preferendolo al laziale Thomas Strakosha che quest’anno ha visto veramente poco il campo con i colori biancocelesti.
SI GIOCA
Nel frattempo è arrivata la notizia che la gara tra Albania e Inghilterra in programma oggi alle 18 a Tirana sarà svolta regolarmente dopo che nella giornata di giovedì la Federacalcio albanese era stata informata dalla polizia locale che le forze dell’ordine non avrebbero potuto garantire la sicurezza delle squadre. Successivamente è stato redatto un comunicato nel quale si sono garantite tutte le misure necessarie.
Va ovviamente evidenziato che si tratterà di un impegno particolarmente tosto per Berisha, sicuramente impiegato ancora una volta tra i pali. Esiste, poi, la possibilità di un turnover nel terzo impegno che l’Albania giocherà mercoledì (ore 20.45) nell’altra abbordabile trasferta di San Marino. Ecco, in quel caso Reja potrebbe risparmiare il talentuoso numero uno che tornerebbe a Ferrara soltanto nella nottata per presentarsi piuttosto fresco alla rifinitura prima della partita di ripresa del campionato venerdì 2 a Verona contro il Chievo.
IL TALENTO
È il caso di sottolineare che Berisha (classe 1989) è arrivato alla sua presenza numero 65 in Nazionale, mentre nei due anni di Spal la cifra parziale delle maglie indossate ha toccato da poco quota 50. In una stagione, quella attuale, ovviamente spezzata dalla lunga pausa forzata per Covid, con l’ampia parentesi conseguentemente concessa al suo “secobdo” Demba Thiam.
Berisha nella prima di mister Rastelli sulla panchina biancazzurra, contro il Cittadella - nel corso del secondo tempo - ha messo in mostra un doppio intervento ancora negli occhi di tutti con una reattività e un’esplosività da dieci anni più giovane: prodigioso e voglioso di lottare fino infondo per riconquistare una categoria che merita sicuramente. Di certezze nel calcio ce ne sono poche, ma una di queste è che un grande portiere come lui il prossimo anno giocherà in A. Con o senza Spal, pur se l’obiettivo è ovviamente quello di farlo insieme. —
Alessio Duatti
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