Dall’ipotesi zona bianca a quella rossa: ecco come l'Elba si prepara alla Pasqua blindata
PORTOFERRAIO. Dall’ipotesi di una zona bianca alla zona rossa con il resto della Toscana. L’isola d’Elba, in queste ore, ha vissuto un cambio di scenario simile a una doccia fredda. Da domani, infatti, nei sette comuni dell’isola, alla stregua di quanto accadrà in tutta la regione, si intensificheranno le restrizioni.
Dai negozi chiusi (tranne alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, farmacie e altre attività considerate essenziali), al ricorso alla didattica a distanza nelle scuole al 100% tranne che per le attività laboratoriali, fino alle limitazioni ulteriori negli spostamenti (sarà vietato spostarsi anche all’interno del proprio comune tranne che per comprovate necessità, salute, lavoro o studio con autocertificazione).
Del resto anche all’Elba, sebbene con numeri inferiori rispetto ad altre zone della Toscana, il contagio è tornato a correre negli ultimi giorni, in larga parte per il mini cluster con epicentro a Lacona, e quindi le restrizioni sono ritenute necessarie nella settimana di Pasqua. L’obiettivo sull’isola, è compiere l’ultimo sforzo per poi poter iniziare a lavorare in vista della nuova stagione turistica.
LA NUOVA CHIUSURA
Il nuovo semaforo rosso sull’isola è l’ennesima doccia fredda per le attività annuali che, nei giorni prima di Pasqua, contavano di lavorare a buon ritmo. «Sono questo tipo di attività a pagare dazio – racconta Franca Rosso, presidentessa di Confcommercio – il contagio sull’isola è sotto controlli, nonostante una lieve risalita degli ultimi giorni, mentre in Toscana la situazione è peggiore».
«In ogni caso, soprattutto dal punto di vista turistico, sapevamo già da tempo di non poter fare affidamento sui giorni di Pasqua, vista la situazione generale e le restrizioni in tutte le regioni italiane – aggiunge la presidente Rosso – La stagione non inizierà prima della seconda metà di maggio, anche se ad oggi non c’è una data precisa che sarebbe opportuno conoscere. Nei prossimi giorni speriamo inoltre di sapere se l’ipotesi di una vaccinazione di massa per le isole minori, proposta da Ancim, potrà concretizzarsi. Quello sì che sarebbe uno scenario interessante».
IL CONTAGIO
Nel frattempo, dopo giorni di rallentamento evidente, il virus non molla la presa sull’Elba, spinto soprattutto dal focolaio che in questi giorni ha interessato la frazione capoliverese di Lacona. Nella giornata di ieri i nuovi contagiati sono stati tre. Uno di questi è riferito a un detenuto del carcere di Porto Azzurro rientrato sull’isola dopo alcuni giorni di licenza. Completa il quadro della giornata i contagi di una persona residente a Portoferraio e di un uomo domiciliato nel capoliverese, legato al cluster di Lacona. L’Asl Toscana Nord Ovest si è già messa al lavoro per ricostruire la rete dei contatti dei nuovi positivi, in modo da limitare le possibilità di ulteriori contagi.
VACCINAZIONI
Intanto va avanti sull’isola la campagna di vaccinazione. Secondo il dato aggiornato ieri dall’Asl Toscana Nord Ovest, sono state somministrate 3.460 prime dosi e 1.030 seconde dosi di vaccini anti-Covid. Stiamo parlando sia di vaccinazioni ospedaliere che di quelle territoriali. Sono 1.197 invece gli over 80 che hanno ricevuto almeno una dose, pari a una percentuale del 38 per cento.
Questa mattina a Marciana Marina si terrà una domenica dedicata alla prevenzione anti Covid: i residenti marinesi over 80 saranno vaccinati (a oltranza) nella sede del distretto in viale Regina Margherita. —
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