Dai negozi di moda all’Ape coi gelati stile "Happy Days": ecco Gianna tutta panna
VENTURINA. Come saltata fuori dal set di Happy Days però più bella. Per i bambini la rappresentazione vivente del cartone animato che la rappresenta sugli adesivi e sul logo del suo Apino su misura. Anche in questi giorni di Primavera incapsulati nella coda di freddo invernale, l’appuntamento per tutti è il gelato caldo da “Gianna tutta panna” sulla strada all’ingresso del Neibar laboratorio.
Arriva verso le 15, 30 annunciandosi col campanellino da lontano. Anche in zona rossa come adesso. Le regole anti Covid, non c’è neppure da ricordare di rispettarle.
Lavoro davvero inventato, frutto di creatività e coraggio in tempo di pandemia, aggettivi da declinare al femminile: Gianna Gentili ogni giorno ormai per tutti “Gianna tutta panna” da sempre impegnata con l’eleganza e con le persone anche se in ambito del tutto diverso, in negozi di abbigliamento con firme che si ricordano bene; ma che poi ha seguito il desiderio di cambiare tutto scompaginando le carte. «E funziona! – sorride Gianna, raccontando – per più di vent’anni ho lavorato prima da “Venere” a San Vincenzo poi da “Cargo” a Piombino. Ambienti piacevoli, occupandomi sempre di cose belle. Ma da un po’ di tempo non mi ci sentivo più. Come il desiderio di uscire dall’area di comfort per lanciarmi in una nuova avventura, magari in un ambito dove non sapevo niente: insomma un salto nel vuoto senza rete, bisogno interiore di rimettermi in gioco».
Comincia a guardarsi intorno senza perdere di vista quanto le è sempre piaciuto. «Può sembrare assurdo dirlo ma per me un toccasana è stato il primo lockdown, quando da “Cargo” sono passata alla cassa integrazione – ricorda Gianna –, durante quei quasi due mesi di isolamento ho avuto modo di cominciare a meditare sul serio, staccandomi dalle abitudini di vita quotidiana dettate dal rispetto degli impegni di lavoro. Più spazio per la creatività che evidentemente avevo messo da parte. La prima idea – dice –, di trovare un pulmino Volkswagen tipo quelli leggendari simbolo del movimento hippie per vendere panini gourmet, con ricette particolari. Da subito spazio al vintage: gli anni Cinquanta e Sessanta sono quelli che preferisco per senso di rinascita e libertà. Ho cominciato ad esaminare immagini. Andando avanti mi sono resa conto, però, che per questa attività avrei avuto bisogno di un laboratorio, dell’aiuto di altre persone. Insomma un sogno da mettere ancora da parte. Parlando con Marco Govi, mio parente che adesso si occupa della storica gelateria di Venturina, è nata l’ispirazione di dedicarmi proprio al gelato e magari con un Ape, mezzo altrettanto rappresentativo di un epoca bella per l’Italia. Da lì – prosegue Gianna – tutti i pezzi del puzzle sono andati come a posto: gli stessi colori delle attrezzature, l’abbigliamento stile anni Sessanta, il logo. Quando mi sono presentata alla ditta StreetFoody per l’allestimento dell’Ape sono rimasti stupefatti: non era mai capitato che qualcuno andasse da loro così pronto! » .
Primo giorno vicino al mare l’8 luglio 2020. «Cambiare vita per ritrovare stimoli e felicità – sottolinea Gianna –. Sono partita in modo divertente con tanto di vallette in gonnellina corta a distribuire buoni regalo. Susseguirsi di situazioni positive, un ritorno alla dimensione semplice e genuina. I bambini si sono innamorati prendendo il gelato da me come sentendosi dentro un cartone animato. Bene anche la sera coi ragazzi più grandi. Il gelato? Ottimo, prodotto da un professionista Filippo Fabbri di Cecina, è lui che me lo porta. Insieme, per proseguire nel mio primo inverno, abbiamo ideato il gelato caldo che con frutta, biscotti ed altre specialità funziona pure per i compleanni dei più piccini. Col lockdown tornerò a consegnare colazioni a casa sempre a base di prodotti localissimi e pun cake: nessuna concorrenza ai bar». Tuffo negli anni ’50/60 per i clienti che ricevono in regalo piccoli oggetti col logo; in studio diari ed astucci per bambini. «Mi hanno già chiamato per possibili franchising, ma ci devo pensare!». Fino all’estate solo a Venturina, poi Follonica, Marina di Donoratico. Gioia, bellezza, colori, armonia, voglia di ritrovarsi domani, insieme alla panna di Gianna, un tutto avvincente. –