Vaccini in Toscana, solo con l’infarto non si è fragilissimi: le risposte ai lettori
Nuove risposte alle domande che arrivano alla mail filodiretto@iltirreno.it dai lettori che necessitano di chiarimenti sulla vaccinazione anti-Covid.
Ho 79 anni, ne compirò 80 ad agosto, sono reduce da infarto miocardico: sono considerato fragilissimo?
I medici da noi consultati specificano che rientra tra i fragilissimi solo se si trova in una condizione di choc post-cardiogeno: in questo caso può collegarsi al portale della Regione prenotavaccino.sanita.toscana.it nella sezione dedicata alle persone con elevata fragilità e pre-registrarsi. In alternativa avrà comunque diritto al vaccino relativo alla sua fascia d’età (76-79 anni): anche in questo caso può prenotarsi sul portale della Regione.
Ho ricevuto la prima dose di AstraZeneca il 26 febbraio, ma il 14 marzo ho scoperto di essere positiva al Covid-19, prima asintomatica, poi, due giorni dopo, sintomatica: il 21 marzo dovevo ricevere la seconda dose. Posso farla entro i sei mesi dalla negativizzazione?
I medici spiegano che la seconda dose di vaccino è necessaria per aumentare la risposta immunitaria e ottenere la protezione vaccinale ottimale. Nel caso di infezione dopo la prima dose di vaccino, però, l’infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose .
Ho assunto la prima dose di vaccino Moderna il 4 marzo, come fragilissimo. Leggo che ha diritto alla vaccinazione anche mia moglie, convivente. Come deve fare?
Sua moglie dovrà pre-registrarsi sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it nella sezione dedicata alle persone con elevata fragilità, specificando che si tratta di un caregiver (persona che si prende cura di un fragilissimo). Poi si apriranno le agende di prenotazione per la sua categoria che sarà vaccinata con AstraZeneca.
Mio suocero deve compiere 79 anni, soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva che non rientrerebbe nelle malattie respiratorie degli “estremamente fragili”, ma solo fibrosi polmonare e malattie per cui si sia sottoposti a ossigeno terapia. Per quale motivo? Può vaccinarsi?
I medici spiegano che l’elevata fragilità corrisponde alle conseguenze che il Covid-19 potrebbe causare se si sommasse alle gravi patologie da cui il paziente è già affetto e che, proprio per questo, lo qualificano come fragilissimo. Suo suocero ha comunque diritto alla vaccinazione per età: può collegarsi al portale prenotavaccino.sanita.toscana.it e prenotarsi nella sezione dedicata a chi sia nato tra il 1941 (ma che non abbia ancora compiuto 80 anni) e il 1945.
Ho 65 anni e ho avuto un adenocarcinoma polmonare, operato nel 2012, ma non ho mai fatto chemioterapia: rientro tra i fragilissimi?
No: i medici spiegano che, da quanto è possibile apprendere, il suo tumore è in fase di remissione. Dovrà attendere che si aprano le agende di prenotazione per la sua fascia d’età.
I pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto rientrano tra i fragilissimi?
No: le linee guida internazionali non suggeriscono trattamenti farmacologici per la tiroidite di Hashimoto, neppure con farmaci immunosoppressori. Perciò chi sia affetto da questa patologia non rientra tra i fragilissimi.
Ho 29 anni e una malattia autoimmune con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico. I miei conviventi (che assistono una fragilissima) possono accedere alla vaccinazione anche se non sono residenti in Toscana?
I medici spiegano che può vaccinarsi fuori dalla Regione di residenza solo chi abbia il medico di famiglia temporaneo nel luogo di domicilio.
Mia moglie, 66 anni, soffre di bronchiectasie diffuse con infezioni delle vie aeree, ma non è sottoposta a ossigenoterapia. Si prende inoltre cura della madre, over 80 e disabile con legge 104. Rientra nei fragilissimi?
No: ma sua moglie ha subito diritto a vaccinarsi perché si prende cura della madre. Può già registrarsi sul portale della Regione prenotavaccino.sanita.toscana.it .
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