La storia/ Viale Barozzi. «Oh Modena!», così si rinasce in lockdown
Otto lettere, un punto esclamativo, una ventata d’energia. L’imprenditore modenese Pierpaolo Laritonda ha deciso di reinventarsi, puntando sui sapori locali. È nato così “Oh Modena!”, il ristorante inaugurato in pieno lockdown al civico 142 di viale Barozzi. «Ho sempre gestito ristoranti enormi e vengo dal mondo dell’America Graffiti - introduce Laritonda - A un certo punto, ho compreso non faceva più per me il settore della grande ristorazione basata su grandi numeri. Così ho deciso di creare un ambiente più piccolo, lavorando sulla qualità».
L’imprenditore ha creato una squadra di quattro persone al ristorante e due rider che aiutano per le consegne. «Siamo come una famiglia - evidenzia Laritonda - ci sono ragazzi che lavorano con me dal 2012». Risalgono a nove anni fa infatti i primi passi di Laritonda con la società a responsabilità limitata, partita da Forlì nel 2008. «Modena non offre tanti posti liberi a livelli di spazi - aggiunge l’imprenditore - In viale Barozzi ci sono attività chiuse da tempo e altre che non riescono più a decollare. Così ne abbiamo preso in gestione una». L’angolo dedicato alla pizza è rimasto, altri luoghi del ristorante sono invece legati al prodotto più ricercato: l’hamburger. «Dalla precedente attività ho portato con me il “know-how” - prosegue Laritonda - la conoscenza su come servire hamburger di qualità. Ho incontrato operatori che mi potessero dare una mano con prodotti ottimali. Un laboratorio di Modena realizza il pane “bun” e l’impasto delle pizze. Abbiamo fatto ricerche sulle carni e sui fornitori. La frutta e la verdura sono a chilometro zero. Abbiamo pasta fresca e tortellini fatti a meno. Ci abbiamo messo un po’, ma ce l’abbiamo fatta». A proposito di “o’” anzi “oh”, il nome è il frutto di un’intuizione. «Non volevo dare al locale un nome banale - assicura l’imprenditore - e cercavo qualcosa che potesse andare bene graficamente sulle pagine dei social. Così ho detto a un collaboratore “Oh! Pensaci te”. Mi ha portato un logo con la scritta gialla “Oh Modena!” su campo nero: funzionava». L’esclamazione riecheggia nel menu e nei video condivisi sui social. Gli stessi canali digitali hanno visto un esempio di solidarietà: la cena gratis offerta due domeniche fa “a domicilio” ai reparti di Microbiologia e Malattie Infettive del Policlinico. Non è l’unico esempio della vicinanza dimostrata. «Abbiamo deciso di riconoscere uno sconto del 20% ai dipendenti dell’Ausl - riprende Laritonda - È un segnale di riconoscenza per tutto il lavoro che fanno e tutto quello che stanno sopportando. L’emergenza c’è. Lavoriamo sempre con la massima accortezza, facendo tamponi a rotazione a spese nostre». —
G.F.
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