Finale Emilia. Il papà di Yousra, morta a 11 anni: «Spero il virus si fermi Perdere una figlia è una cosa durissima»
FINALE EMILIA Abdelaali Assaban cerca di fare forza alla moglie e ai tre figli piccoli, ma accettare “di non vedere più la mia bimba giocarmi davanti è durissima”. Abdelaali è il papà di Yousra, la piccola di 11 anni di Finale, morta a causa di un quadro clinico complicato dalla positività al Covid.
«Quando aveva tre anni – spiega il padre – era stata operata per un problema cardiaco ed era rimasta in ospedale a lungo. Tutti gli anni però avevamo effettuato i controlli per tenere sotto controllo la situazione. Non avremmo mai pensato di arrivare ad una cosa del genere: è difficile accettarlo».
La bambina, che frequentava la classe 1B delle scuole medie “Frassoni” dopo gli anni trascorsi alle elementari “Castelfranchi”, aveva probabilmente contratto il Covid all’interno di un piccolo focolaio domestico. Proprio per preservarla da un’eventuale positività era stata mandata in un’altra casa rispetto a quella in cui viveva con la famiglia in via Stefano Da Carpi. Ma non era bastato. Diciassette giorni fa la famiglia aveva dovuto richiedere d’urgenza l’intervento del 118 perché la situazione della piccola stava peggiorando.
«Le hanno praticato le manovra salvavita per diversi minuti – ricorda angosciato il papà – Quando l’hanno caricato sull’elisoccorso era cosciente, si era un po’ ripresa».
La corsa verso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna aveva lasciato sperare in un epilogo positivo, magari sulla scia di quanto accaduto anche ad un’altra piccola di 11 anni, uscita dalla Terapia intensiva dopo alcuni giorni. E invece per Yousra è stato diverso. Il suo cuoricino, già debilitato, non è stato in grado di reggere le complicanze causate dal virus e tutte le cure a cui amorevolmente i medici l’hanno sottoposta. «Sono andato l’altro giorno in ospedale – spiega Abdelaali – La mia bimba non si è svegliata, ma abbiamo continuato a sperare. Purtroppo venerdì mattina ci hanno chiamato per comunicarci che la situazione era ancora peggiore e siamo corsi a Bologna, ma non c’era più niente da fare».
Una famiglia distrutta, quella di Abdelaali, che ha trovato l’affetto di tanti amici della comunità marocchina di Finale, ma anche delle famiglie compagne di classe e delle stesse insegnanti. «Io voglio ringraziare tutti – ha detto – chi ci è stato vicino in questi giorni durissimi, gli amici, le maestre della scuola elementare e i professori delle medie. Abbiamo tenuto contatti con tutti loro attraverso i messaggi e questo affetto ci è molto gradito».
Yousra riposerà nel cimitero di Massa Finalese dove un’illuminata scelta dell’ex assessore Lisa Poletti ha permesso di realizzare uno spazio dedicato ai riti musulmani. La bimba riposerà lì non appena sarà possibile completare l’iter burocratico con l’ospedale Sant’Orsola affinché la salma possa essere messa a disposizione della famiglia: si spera già domani o al massimo martedì. «La terremo qui vicino a noi», aggiunge il suo papà che le riserva le ultime parole d’amore. «Non la vedremo più giocare, la amavamo tanto, è difficile da accettare, è impossibile da accettare».
Ma con grande compostezza e dignità Abdelaali si rivolge anche alla collettività e riserva un auspicio al mondo. «Speriamo che questo male passi in fretta – dice facendo riferimento al Covid – e che non porti via delle altre vite perché purtroppo si muore per colpa di questo tremendo virus. La nostra bambina, la nostra primogenita non c’è più, la ricorderemo sempre e ci mancherà tanto». —
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