Modena I “non negazionisti” tornano in piazza Grande tra assembramenti e multe
MODENA Sono tornati in piazza Grande i negazionisti del Covid. Anzi, no. Arianna Toce, insegnante di yoga e portavoce dell’evento, premette che la manifestazione non si può definire negazionista. Loro non negano il Covid nelle interviste e nelle premesse.
Tuttavia ancora una volta gli ospiti sul palco lanciano invettive contro la politica, il Papa (accostato alla pedofilia), la medicina ufficiale e i vaccini. C’è anche chi invita a togliersi la mascherina, ma già la metà delle persone presenti non la indossava per principio. Con le forze dell’ordine che come al solito hanno iniziato a elevare multe, mentre dal palco si gridava di non firmare nulla e di non pagare.
Questo lo spettacolo andato in scena sabato pomeriggio 27 marzo nel cuore di Modena con persone arrivate da un po’ tutta Italia in un clima di minacce verso i giornalisti e offese verso lo Stato, tanto che c’è chi grida all’insurrezione.
Il tutto sotto gli occhi delle forze dell’ordine che si sono limitate a vigilare sulla situazione. I vari esperti che si sono susseguiti sul palco hanno proseguito elencando numeri più o meno verificati sulla pandemia e sulle morti che ogni anno avvengono nel mondo e in Italia.
Sostenendo l’immancabile tesi dell’inutilità dei tamponi. C’è stato poi l’invito ad abbracciarsi in violazione delle più palesi norme di distanziamento che ieri sono del tutto saltate, con persone assembrate e senza i dispositivi di protezione individuale. Questa la manifestazione dei “non negazionisti”.