Passione, tenacia e una tesi su Dante: Cristina si laurea a 55 anni
SANTA CROCE. Non è mai troppo tardi per coltivare i propri sogni e per vederli finalmente esauditi. È ciò che deve aver pensato la santacrocese Cristina Duranti, che si laureata in “Letteratura, arte, musica e spettacolo” all’età di 55 anni. Da giovane sognava di iscriversi all’università e laurearsi, poi per tutta una serie di motivi non ha potuto dedicarsi a questa suo desiderio; almeno fino ai 50 anni, quando – nonostante lavorasse – ha deciso che era venuto il momento di mettersi sui libri. Cristina è madre di due figli di 29 e 24 anni, oggi lavora come amministratrice di condominio ma nella vita ha fatto un po’ di tutto: prima tipografa nell’azienda del padre, poi operaia in concia, in seguito promotrice finanziaria e adesso amministratrice di condominio.
«Da ragazza – racconta Cristina – volevo iscrivermi all’Isef, ma non ho potuto. Poi sono diventata madre, ho assistito mia mamma che non stava bene e ho fatto tanti altri lavori. Ma quel tarlo in testa, quell’idea un giorno di laurearmi c’è sempre stata. Così a 50 anni, coi miei figli che nel frattempo sono diventati grandi, mi sono rimessa in gioco. A 50 anni l’Isef non sarebbe stato il massimo, per cui ho scelto due mie grandi passioni: arte e letteratura».
Cristina si è laureata con 76/110 all’Università E-Campus di Pisa, con una tesi su Dante (proprio nell’anno dei 700 anni dalla scomparsa dell’autore della Divina Commedia), andando ad analizzare l’influenza di Alighieri su alcuni manoscritti antichi.
La proclamazione – causa Covid – è avvenuta ovviamente a distanza, davanti ad uno schermo seduta al tavolo di casa, coi soli congiunti a godersi i festeggiamenti per questo “insolito” traguardo a 55 anni. Ma per arrivare a questo risultato Cristina ha dovuto “rivoluzionare” la sua vita: «Studiavo il sabato o la domenica, oppure nei pochi momenti disponibili durante la settimana. È sicuramente un sacrificio, che però mi ha portato grande soddisfazione. E paradossalmente in questo momento il pensiero dello studio mi ha allontanato dalle paure del lockdown; avevo una “scusa” per stare in casa, quella di studiare».
Una quotidianità, quindi, organizzata su nuovi stimoli e impegni, andando a cercare una forza di volontà che non è scontato avere quando si sorpassa l’età classica per mettersi a studiare e ad approfondire qualcosa. E i più felici – oltre a Cristina – sono stati i figli: «Sono contenti – racconta – perché hanno visto che la madre è riuscita a coronare un sogno che aveva sin da ragazzina. È un qualcosa che ho fatto innanzitutto per me, che però potrebbe aprimi nuove strade in futuro». Una vicenda che si potrebbe riassumere con una citazione del forte giocatore di basket della storia, Micheal Jordan: “Mai dire mai, perché i limiti come le paure sono spesso soltanto delle illusioni”. Anche a 55 anni. —
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