Fisica e metafisica della voce
Se si osserva la «musica d’arte» degli ultimi settant’anni come se fosse un paesaggio, ci si accorge subito, al primo sguardo, di una curiosa assenza, di una mancanza che mette un po’ a disagio. Come se dalle crete senesi qualcuno avesse cancellato i calanchi o dalle Murge pugliesi le gravine. E ciò che manca, o sembra mancare, è un elemento fondamentale del paesaggio sonoro: la voce, la voce umana. Lo sostengono anche i musicologi togati: tutti o quasi concordi nel … Continua
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