Jannik Sinner sorride: “Tattica perfetta, parte positiva”. E sulle smorzate di Alcaraz: “Guardo i video…”
Jannik Sinner ha sconfitto Alexander Zverev con il perentorio punteggio di 6-1, 6-4 e si è qualificato ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo, che andrà in scena domenica 12 aprile (ore 15.00) sulla terra rossa di Montecarlo. Il fuoriclasse altoatesino se la dovrà vedere contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, in un nuovo atto della grande rivalità tra i due dominatori del panorama internazionale e che metterà in palio anche lo status di numero 1 del mondo.
Il 24enne, reduce dai trionfi ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami, ha analizzato la propria prestazione in conferenza stampa e si è soffermato sulle sue scelta in merito al servire o al ricevere dopo il sorteggio: “Dipende da come mi sento in quella giornata, dipende un po’ anche da dove è il sole. Cerco di dare subito una buona intensità, a prescindere da se devo servire o ricevere, cerco di restare al 100%: non è una scelta fissa, dipende da contro chi devo giocare“.
Jannik Sinner ha espresso grande soddisfazione per la prestazione offerta oggi contro il numero 3 del ranking ATP: “Oggi ho giocato una partita tatticamente giusta ed è la parte più positiva, l’abbiamo preparata in un modo e sono riuscito a giocare in quel modo: è la parte più importante. Ho giocato a un livello alto, sono riuscito a rispondere quasi sempre sulla prima ed è una cosa che ti dà una bella sensazione“.
Una battuta anche sulle discese a rete e sul serve & volley visto nel confronto odierno: “La abbiamo preparata così, dipende anche da come mi sento. Lui ha cercato di cambiare posizione di risposta soprattutto sulla seconda e ho cercato di servire in maniera intelligente“. Sul tema delle smorzate ha confessato di osservare video di Alcaraz e altri giocatori: “Ormai abbiamo la fortuna di avere dei video e perché non usarli. Faccio la stessa cosa con diversi giocatori e proviamo poi a farlo in campo, ognuno ha il suo stile di gioco e non bisogna uscire da quello che sono io. Stiamo cercando di aggiungere alcune piccole cose“.