Pensioni maggio 2026: quando arrivano, importi e cosa controlla
Pensioni maggio 2026: quando arrivano, importi e cosa controlla
Pensioni maggio 2026: quando arrivano, importi e cosa controlla l’INPS sul tuo cedolino
Ogni mese milioni di pensionati italiani si trovano a fare i conti con un cedolino che può variare per ragioni non sempre chiare. Maggio 2026 non fa eccezione: l’accredito delle pensioni è confermato per il 1° maggio, primo giorno bancabile del mese, ma le voci che compongono l’assegno sono numerose e alcune di esse stanno ancora evolvendo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Quando arrivano le pensioni di maggio 2026
Il pagamento delle pensioni di maggio avverrà il 1° maggio 2026, che è il primo giorno bancabile del mese. Chi riceve la pensione su conto corrente bancario, libretto postale, conto BancoPosta o Postepay Evolution troverà la somma disponibile già da quel giorno.
Per chi ritira in contanti agli sportelli di Poste Italiane è in vigore la consueta turnazione alfabetica basata sull’iniziale del cognome. Il ritiro in contanti resta soggetto al limite massimo di 1.000 euro netti. I pensionati con importi superiori devono necessariamente scegliere la modalità elettronica.
Per consultare il cedolino in anteprima, il portale MyINPS rende disponibile il documento tra il 20 e il 22 aprile, permettendo di verificare l’importo esatto prima del giorno di accredito.
Quanto vale la rivalutazione 2026 sulla tua pensione
Da gennaio 2026 è entrata in vigore la rivalutazione automatica delle pensioni, calcolata sull’inflazione registrata nel 2025. L’aumento è pari all’1,4% per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo, scende all’1,26% per le fasce tra quattro e cinque volte e si attesta all’1,05% per gli importi più elevati. Il trattamento minimo INPS è fissato a circa 611,85 euro mensili.
La rivalutazione è già incorporata negli assegni dal 1° gennaio 2026, quindi non rappresenta una novità del mese di maggio, ma è utile verificare nel cedolino che sia applicata correttamente alla propria fascia.
Le novità sull’IRPEF che si vedono nel cedolino
Con la Legge di Bilancio 2026 è entrata in vigore la nuova struttura dell’IRPEF a tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% per la fascia tra 28.000 e 50.000 euro (era 35%) e 43% oltre i 50.000 euro. Questa riduzione del secondo scaglione vale anche per le pensioni, con un risparmio mensile che può valere tra i 20 e i 40 euro netti per chi percepisce un assegno lordo intorno ai 2.000 euro mensili.
Le voci che possono ridurre il netto rispetto ad aprile
Il cedolino di maggio non sempre corrisponde a quanto ci si aspetta. Alcune trattenute che erano concentrate tra marzo e aprile entrano ora in una fase di regime ordinario. Le addizionali regionali e comunali relative all’anno precedente vengono prelevate mensilmente da gennaio a novembre, quindi continueranno a ridurre il netto per altri sei mesi.
Circa 15.000 pensionati con redditi tra 20.000 e 40.000 euro potrebbero trovarsi nel cedolino di maggio e nei mesi successivi una trattenuta per il recupero di detrazioni applicate in modo errato nel 2025. L’INPS recupera queste somme rateizzandole fino a 8 mesi per i redditi più bassi. Sotto i 150 euro il recupero avviene in un’unica soluzione.
Maggiorazioni sociali over 70: cosa aspettarsi
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un aumento strutturale di 20 euro mensili delle maggiorazioni sociali per i pensionati di età pari o superiore a 70 anni e per gli invalidi civili totali con redditi bassi. A marzo erano stati accreditati anche gli arretrati di gennaio e febbraio. Da aprile in poi l’assegno mensile include solo la quota ordinaria dei 20 euro, senza le somme retroattive, quindi l’importo torna alla sua dimensione ordinaria rispetto al mese di marzo che poteva sembrare artificialmente alto.
Come consultare il cedolino pensione INPS online
Il cedolino della pensione può essere consultato sul portale ufficiale INPS in tre passaggi: accedere a myinps.inps.it tramite SPID, CIE o CNS; dalla sezione Prestazioni e servizi cliccare su “Cedolino pensione e servizi collegati”; selezionare “Verifica importi” per visualizzare il dettaglio del mese. Il documento può essere scaricato in PDF. Chi non ha accesso digitale può rivolgersi a un CAF per la lettura e verifica del cedolino.
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