Le fiamme inceneriscono boschi e pascoli a Frassinetto
FRASSINETTO
Un vasto incendio è divampato tra i boschi e i prati di Frassinetto nella giornata di giovedì 9 aprile. È bruciato il versante della Valverdassa su cui si trova anche la partenza della zipline che tanti visitatori attira in paese, ma soprattutto sono andati in fumo i pascoli degli agricoltori e degli allevatori.
Fortunatamente non si sono registrati feriti e l’intervento dei vigili del fuoco è stato repentino. Sono intervenuti da Ivrea, Castellamonte, Rivarolo e dal distaccamento rurale di Cuorgnè. Presenti anche i volontari Aib, l'elicottero del servizio regionale antincendio e un canadair. Sono state decine le persone impegnate nello spegnimento delle fiamme, divampate nel primo pomeriggio di giovedì.
Fondamentale per domare il fuoco è stato l’arrivo dei velivoli, che hanno sorvolato il versante gettando acqua sulle fiamme. A indagare sulle cause saranno i carabinieri forestali, presenti sul posto.
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È accorso immediatamente il sindaco Marco Bonatto, che non si trovava in paese ed è arrivato per dare supporto ai cittadini e verificare l’entità dei danni. «Era da almeno due anni che non si verificava un incendio di questa ampiezza sul nostro territorio – precisa il primo cittadino –. Il clima caldo, unito all’aria che soffia in altura, ha rapidamente alimentato le fiamme su una vasta porzione di territorio. Stiamo ancora definendo la vastità di terreno andato in fumo. Per domare il fuoco è stato importante il celere arrivo dei vigili del fuoco e dell’elicottero. Tra gli intervenuti c’è anche il distaccamento rurale che dallo scorso anno ha base a Cuorgnè. Nella gestione dell’alto rischio di giovedì in frazione Berchiotto si è vista tutta la loro importanza: i vigili del fuoco sono stati immediatamente operativi, confermando che la loro presenza è fondamentale per il nostro territorio, per le aree interne e per le nostre montagne. Questi presidi devono rimanere attivi per il bene della cittadinanza e dell’ambiente».
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Ad andare in fumo sono stati soprattutto i pascoli: «Nessuno è rimasto ferito, a parte il territorio. Per i nostri agricoltori e allevatori la perdita di questa parte di pascoli è grave, perché durante l’estate loro sono già spesso in difficoltà per il caldo e la siccità. Le aree montane vanno salvaguardate anche per loro. Gli incendi di piccola entità non mancano mai durante l’anno, ma l’ultimo che aveva causato danni su una vasta porzione di territorio risale al capodanno di due anni fa. Un altro, in direzione di Pian del Lupo, risale a circa cinque anni fa. Con l’arrivo dei velivoli la gravità dell’incendio ha cominciato a diminuire. Un grande ringraziamento va al Corpo dei vigili del fuoco e ai volontari, all’Aib, agli elicotteri intervenuti e a tutti coloro che si impegnano nella gestione delle emergenze». Tra velivoli, autobotti e l’intervento dei soccorsi, le fiamme hanno cominciato a regredire lungo il versante. La speranza è che l’incendio di giovedì non sia stato il preludio di una stagione estiva difficile.