ISEE Corrente 2026: come aumentare l’Assegno Unico da aprile
L’Isee Corrente 2026 rappresenta una risorsa fondamentale per i nuclei familiari che hanno subito un peggioramento della propria situazione economica. Infatti, a differenza dell’Isee Ordinario che si basa sui dati di due anni prima, permette di fotografare recenti cali nel reddito o perdite patrimoniali. In tal modo garantisce una parametrazione in rialzo dell’importo dei bonus che già si percepiscono oppure l’accesso ai vari sostegni economici offerti dal nostro sistema di welfare.
ISEE Corrente 2026: solo per variazioni patrimoniali rilevanti
Non sempre si può richiedere la produzione dell’Isee corrente. È fondamentale aver subito considerevoli combiamenti nella capacità economica familiare. Cioè aver perso il lavoro, per esempio, quindi aver perso una parte non trascurabile della capacità reddituale. Stessa cosa per eventuali perdite patrimoniali, sia mobiliari che immobiliari. Dunque, si può procedere con la produzione dell’Isee Corrente in breve se:
- il reddito familiare è diminuito di oltre il 25% rispetto all’Isee ordinario (l’Isee corrente in questo caso si può richiedere già a partire dal mese di gennaio);
- se si sono verificate interruzioni significative dell’attività lavorativa per uno dei componenti (es. licenziamento).
- se il valore mobiliare o immobiliare è sceso di oltre il 20% rispetto al 2024 (in questo caso l’Isee corrente si può richiedere da aprile in poi).
L’impatto su Bonus e sostegni come l’Assegno Unico
Se si è esclusi dalla platea dei beneficiari di bonus e sostegni economici, è possibile che con l’aggiornamento dell’Isee ordinario all’Isee corrente venga consentito l’accesso. Inoltre, per chi già rientra nel novero dei beneficiari dei bonus previsti nel nostro sistema di welfare in base alla fascia Isee, di solito, l’applicazione dell’Isee corrente alla parametrazione permette di ottenere un aumento dell’importo percepito.
Questo è il caso dell’Assegno unico tra gli altri. Anche piccoli cambiamenti dell’indicatore permettono di vedersi aumentare l’importo erogato: ad esempio, una diminuzione di 1.000 euro nel valore Isee porta a un incremento di 5 euro nell’assegno mensile. Presentando l’Isee corrente entro giugno poi si otterranno anche gli arretrati. A questo punto fondamentale ricordare che l’Isee corrente ha un periodo di validità dimezzato rispetto all’Isee ordinario. In pratica, “dura” sei mesi dopodiché va rinnovato entro 15 giorni dalla scadenza.
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