Bersani a La7: “Meloni si è messa in coda a un pazzo e a un criminale. Invece di girare per il Golfo, dica a quei due di smetterla”
“Meloni e i sovranisti di casa nostra si sono messi in coda a un pazzo e a un criminale. E adesso non sanno che pesci pigliare“. Pier Luigi Bersani, ospite di Giovanni Floris a DiMartedì, su La7, attacca duramente il governo italiano poche ore prima dell’annuncio di Donald Trump sulla tregua di due settimane, mentre la crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran è ancora in piena escalation.
“Ancora oggi Palazzo Chigi, nel suo comunicato – osserva l’ex leader del Pd – è riuscito a non nominare né Trump né Netanyahu, condannando solo il regime di Teheran. Io credo che si stiano veramente staccando dal senso comune di questo paese. Sono cose lunari, francamente. E intanto quello là sta minacciando l’ira di Dio da stanotte. Noi siamo in mano a questi qui che hanno rinunciato anche a un minimo di profilo di dignità di un paese“.
Bersani poi ironizza sulle parole della premier Giorgia Meloni: “Lei dice: ‘Quando non sono d’accordo con Trump, glielo dico’. E quando mai glielo ha detto che non è d’accordo? Quando mai ha detto no alla guerra? Quando mai ha aperto bocca sui dazi? Sarà stata d’accordo, allora, con l’attacco di Netanyahu e Trump all’Iran, perché non gli abbiamo sentito dire, quando era ora, no alla guerra”.
L’ex ministro definisce “incompetente totale o deficiente” chi si è stupito della reazione iraniana agli attacchi americani e israeliani. “Lo sapeva anche un bambino: cosa avrebbe dovuto fare l’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele? Ferma Hormuz, c’è poco da fare. Usa la leva del petrolio. E da lì ci passa un pezzo della vita del mondo”.
L’analisi si estende poi al piano globale: “A proposito di sovranisti e nazionalisti, che ne abbiamo anche noi qui, sarà bene ricordare che è la prima volta che un attacco a un singolo paese mette in crisi tutto il mondo. Siamo in un’epoca nella quale Stati e popoli sono intrecciati fortemente. Oggi, se pianti un chiodo in un punto può venire giù il muro. Quindi il sovranismo e il nazionalismo sono sempre stati negativi, forieri di guerra. Oggi sono demenziali“.
Infine Bersani commenta il viaggio di Giorgia Meloni nel Golfo Persico, all’indomani della sconfitta del Sì al referendum sulla giustizia: “Se vogliamo essere buoni, è andata a fare un atto di buona educazione. Se vogliamo essere realisti è una tappa per salvare il soldato Ryan, cioè se stessa. Non mi venga a dire che ha concluso qualcosa. Invece di girare lì, dica a Trump e a Netanyahu di smetterla“.
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