Addio a Giuseppe Nappi, lo scienziato delle cefalee che portò il Mondino nel mondo
PAVIA. E’ morto il professor Giuseppe Nappi, neurologo di fama internazionale, direttore scientifico dell’Istituto neurologico Casimiro Mondino e figura simbolo dell’università di Pavia: aveva 86 anni. Coniugando rigore clinico e visione, Nappi ha segnato la storia della neurologia italiana e della ricerca pavese. Per oltre quarant’anni ha studiato le malattie del sistema nervoso, le cefalee e il Parkinson in maniera interdisciplinare, riconoscendo il ruolo degli ormoni femminili nella prevenzione, per esempio, di demenze e malattia di Alzheimer, e contribuendo a fare di Pavia un punto di riferimento scientifico riconosciuto in tutto il mondo.
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Nato nel 1939 a Liveri, in provincia di Napoli, Giuseppe Nappi nel 1967 sceglie Pavia dopo gli studi a Napoli, Ferrara, Pisa. Nel 1964 sposa Emilia Sangermano, da cui ha due figli, Roberto e Rossella, oggi responsabile della Ginecologia 2 - Procreazione medicalmente assistita del San Matteo di Pavia, una delle maggiori esperte italiane di salute femminile, oltre che un riferimento internazionale per la ricerca sulla menopausa.
Nappi è stato allievo di Paolo Pinelli, erede all’epoca della Scuola Neurologica pavese nata dal Nobel Golgi, Cesare Lombroso e Ottorino Rossi, nell’Istituto voluto da Casimiro Mondino in via Palestro 3, ai primi del ‘900. Specialista in neurologia e endocrinologia, aveva iniziato la carriera accademica proprio come assistente alla Clinica delle Malattie nervose e mentali dell’ateneo pavese.
Professore associato dal 1982 e ordinario di neurologia dal 1984, ha insegnato a Pavia e alla Sapienza di Roma, chiudendo formalmente la carriera universitaria nel 2011. Ha pubblicato oltre 500 articoli e ricerche sulle maggiori riviste scientifiche internazionali e dal 1989 al 2016 è stato direttore scientifico della Fondazione Casimiro Mondino, l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico specializzato nelle neuroscienze che ha contribuito a traghettare nella nuova area del Cravino.
Il suo nome resta legato soprattutto alla ricerca sulle cefalee: negli anni Settanta fondò il Centro Cefalee dell’Università di Pavi e guidò per anni la International Headache Society nella definizione della classificazione internazionale dei disturbi. Ma il suo lavoro ha spaziato anche sulle malattie extrapiramidali, sul Parkinson, sulla neurobiologia sperimentale e sui rapporti tra genetica e ambiente.
Autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, fondatore di riviste e centri di ricerca, Nappi era considerato uno dei Top italian scientists per impatto scientifico. Alla sua attività di studioso aveva affiancato quella di promotore di reti scientifiche e culturali, con progetti internazionali, consorzi di bioingegneria e premi come l’Ottorino Rossi Award, premio internazionale conferito annualmente ai Fondatori delle Scuole Neurologiche nel mondo.
Nel corso della sua carriera il professor Giuseppe Nappi ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della neurologia clinica e della ricerca sulle cefalee, fondando e dirigendo alcuni dei più importanti centri scientifici italiani del settore. Tra questi il Centro Cefalee e Circolazione Encefalica dell’Università di Pavia, il Centro Regionale Parkinson e Malattie Extrapiramidali della Fondazione Mondino e il Centro di Neurobiologia Sperimentale nato dalla collaborazione tra Mondino, Santa Lucia e Università di Tor Vergata. Ha inoltre creato l’UCADH – Headache Science Center, diverse riviste specialistiche, la Fondazione CIRNA e il gruppo linguistico italofono della International Headache Society. Dal 1994 è stato tra i fondatori del Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica. Alla guida delle principali società scientifiche, è stato presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, della European Headache Federation, della LIMPE, del Consorzio degli Istituti Italiani di Neuroscienze e del Collegio Nazionale dei Direttori Scientifici IRCCS.
Numerose le onorificenze ricevute nel corso della carriera, dal titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica alla medaglia d’oro di San Siro del Comune di Pavia nel 1990.