Ruba il rame dal tetto della casa che occupa abusivamente: arrestato
GARLASCO.Tagliava le canaline di rame dal tetto di un’abitazione quando i carabinieri, avvisati da un vicino di casa, lo hanno colto sul fatto. I militari della stazione di Garlasco hanno quindi arrestato il 31enne con l’accusa di furto in abitazione. Sembrerebbe che l’uomo in quella casa ci vivesse, occupandola da abusivo. Ora non potrà più farlo: la giudice Miriam Hamdan alla fine del processo per direttissima ha disposto per lui il divieto di dimora a Garlasco e in tutta la provincia di Pavia.
L’operazione
Intorno alle 17.30 del lunedì 7 aprile i carabinieri hanno ricevuto una telefonata da un residente di via Monte Rosa, che segnalava la presenza di un uomo in una vicina casa disabitata.
Una volta raggiunto il luogo, i militari hanno trovato il 31enne sul tetto dell’abitazione mentre rimuoveva le grondaie di rame posizionate sul perimetro. In qualche minuto di appostamento lo hanno poi visto scendere dal tetto, con un tronchese in tasca, per entrare nel garage della casa.
Scattato l’intervento, all’interno dello stesso garage i carabinieri hanno trovato 43 chili di rame accatastato. L’ipotesi è che l’uomo stesse rimuovendo tutte le grondaie presenti sul tetto per poi rivenderle. Fuori dalla casa inoltre c’erano altre due persone, la fidanzata del 31enne e un altro uomo, che attendevano all’interno di un’auto con il baule aperto. I due sono stati identificati ma non sono stati comunque coinvolti in alcun modo nell’operazione, mentre il 31enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile di furto in abitazione.
L’occupazione
Stando alle ricostruzioni, il 31enne arrestato avrebbe occupato da abusivo la casa da cui rubava il rame per circa un anno, come segnalato dalla proprietaria stessa. La presunta occupazione abusiva non è comunque rientrata nelle ipotesi di reato che gli sono state contestate ieri in tribunale a Pavia durante il processo per direttissima.
Davanti alla giudice Miriam Hamdan l’uomo si è difeso dicendo che era sul tetto per un intervento richiesto per delle infiltrazioni e concordato con la proprietaria di casa. Una versione che non ha convinto la magistrata, che ha convalidato l’arresto del 31enne e ha disposto per lui il divieto di dimora a Garlasco e in tutta la provincia di Pavia. —