“Grigliata di nutrie per Pasquetta? Non si fanno i vaccini ma mangiano i topi”: l’ira di Matteo Bassetti dopo quanto successo a Gerre de’ Caprioli
“A Pasquetta si mangiano le nutrie. I rischi sanitari sono esattamente quelli che si hanno mangiando i topi. La cosa più incredibile è che non si fanno i sieri genici sperimentali, ma mangiano topi e nutrie”. È con questo duro intervento sui social che l’infettivologo genovese Matteo Bassetti ha lanciato l’allarme su una delle notizie più bizzarre e discusse delle ultime festività pasquali. Il teatro di questa insolita iniziativa culinaria è Gerre de’ Caprioli, un piccolo comune in provincia di Cremona. Qui, complice la tradizionale grigliata del lunedì dell’Angelo, il sindaco Michel Marchi ha lanciato una proposta (che si è tradotta in realtà) per affrontare il grave problema del sovrappopolamento delle nutrie, una specie infestante che sta devastando gli argini e le campagne del Nord Italia: grigliare le nutrie. Proprio così.
La “Confraternita della Nutria” a Mattino Cinque
L’iniziativa ha suscitato scalpore, attirando l’attenzione dei media nazionali. Durante la trasmissione Mattino Cinque, le telecamere sono andate a documentare la preparazione di questo piatto così inusuale, raccogliendo le dichiarazioni dei membri della locale “Confraternita della Nutria”, veri e propri pionieri di questa pratica alimentare. “Come si cucina la nutria? La preparazione è molto semplice”, ha spiegato la cuoca della Confraternita davanti alle telecamere. “La sera precedente al consumo si mette la carne a marinare con limone, aglio ed erbe aromatiche come salvia e rosmarino, qualche grano di sale e un po’ di pepe bianco. La mattina dopo, tolta dalla marinatura e asciugata con la carta da cucina, si fa un arrosto normalissimo, esattamente come si farebbe con il coniglio o il pollo. L’unica differenza è che noi la sfumiamo con la birra e non con il vino bianco”. Ma perché mangiare un roditore gigante? Il sindaco Marchi ne difende a spada tratta le qualità nutrizionali, supportato dagli esperti locali. “La carne è molto magra, ha appena l’1,5% di grassi, il che la rende una delle carni più leggere esistenti in natura”, hanno spiegato ai microfoni Mediaset. “Inoltre, è una carne molto buona, delicata e morbida. Si presta all’arrosto, ma in caso ci venisse voglia, è ottima anche alla griglia”.
La nuova (vecchia) moda
Per gli abitanti di Gerre de’ Caprioli che hanno aderito all’iniziativa, non si tratta di un’assurdità, ma di un recupero storico. “Ci sono tantissime ricette che arrivano da un libro del Friuli degli anni ’50, che conteneva ben cinque o sei preparazioni a base di nutria”, ha ricordato un membro della Confraternita. L’animale, importato originariamente in Italia per l’allevamento di pellicce (il famoso “castorino”), un tempo veniva consumato abitualmente. “Abbiamo smesso di mangiarla perché, dopo la chiusura degli allevamenti alla fine del ventennio, non è stato istituito un percorso sanitario e una normativa che ne consentisse la somministrazione in sicurezza”, hanno precisato. Oggi, chi le mangia le caccia come qualsiasi altra selvaggina. E per aggirare i rischi (almeno in teoria), utilizzano metodi casalinghi: “Ovviamente le cacciamo. Poi le passiamo nell’abbattitore o le teniamo almeno 20 giorni nel freezer prima di mangiarle, una sorta di frollatura naturale”.
I rischi sanitari e il paradosso
Eppure, la pratica clandestina è molto più diffusa di quanto non si creda. “C’è tantissima gente che mangia le nutrie ma preferisce non dirlo”, hanno confessato gli intervistati a Mattino Cinque. Ma è proprio su questa zona d’ombra normativa e igienica che si concentra l’allarme di Matteo Bassetti. La nutria selvatica, vivendo in canali e ambienti non controllati, può essere un potenziale vettore di patogeni gravi come la leptospirosi. Il fatto che i cittadini consumino carne priva di qualsivoglia controllo da parte delle ASL veterinarie rappresenta un rischio per la salute pubblica che, come sottolineato dall’infettivologo, rasenta il paradosso in un’epoca di fobia verso la scienza ufficiale e le vaccinazioni.
L'articolo “Grigliata di nutrie per Pasquetta? Non si fanno i vaccini ma mangiano i topi”: l’ira di Matteo Bassetti dopo quanto successo a Gerre de’ Caprioli proviene da Il Fatto Quotidiano.