De Luca su Trump e Netanyhau: “Uno è un idiota e un disturbato mentale, l’altro è un criminale vero e l’erede del nazismo”
“Sulla scena del mondo dominano due figure che stanno sconvolgendo gli equilibri sulla faccia della Terra. C’è Trump che continua a presentarsi con i suoi caratteri ormai fondamentali, quelli di un disturbato mentale. Io credo che sarebbe una scelta ormai matura quella di dire a Trump: lei è un idiota“. Con queste parole taglienti, Vincenzo De Luca apre la sua ultima diretta video su Facebook, intitolata “Dall’alleanza atlantica all’alleanza no boorish”.
Durante il tradizionale intervento pasquale, l’ex presidente della Regione Campania attacca frontalmente Donald Trump e Benjamin Netanyahu, proponendo una vera e propria “alleanza della decenza” contro quella che definisce cafoneria e barbarie: “A furia di tollerare la stupidità, l’arroganza, comportamenti da circo equestre, noi stiamo facendo precipitare il mondo veramente in una tragedia infinita. Dobbiamo a un certo punto interrompere per un momento i rapporti con questo soggetto se non altro per dare coraggio agli americani. Sono tanti e credo la stragrande maggioranza che non ne può più della stupidità e della irresponsabilità di questo soggetto”.
L’ex governatore campano ricorda le imponenti manifestazioni di protesta negli Stati Uniti: “La settimana scorsa ci sono state manifestazioni alle quali hanno partecipato 8 milioni di cittadini americani, 8 milioni. Dobbiamo dare coraggio a questa parte dell’America che rappresenta ancora i valori della democrazia, della tolleranza, del rispetto fra i popoli”.
Ma l’affondo più duro arriva sul fronte mediorientale. De Luca definisce Netanyahu “un criminale vero” e accusa il governo israeliano di aver oltrepassato ogni limite immaginabile. “Qui davvero stiamo verificando una situazione che mai avremmo immaginato di poter vedere nel mondo contemporaneo – denuncia – Mai avremmo immaginato di poter vedere che il governo israeliano diventava l’erede del nazismo. Abbiamo visto nel Parlamento israeliano un ministro nazista, Ben-Gvir, stappare lo champagne nel momento in cui decidevano di introdurre la pena di morte solo per i palestinesi. Una vergogna. Ministri nazisti“.
De Luca descrive poi con toni drammatici la situazione umanitaria: “Un milione di profughi in Libano, ormai 80mila morti a Gaza, bambini che muoiono di fame e di sete. Abbiamo visto le immagini di povera gente accampata alla periferia di Beirut sotto tende precarie, con pochi stracci addosso. Mi sono ricordato le immagini degli ebrei nei campi di concentramento con pochi stracci addosso, sotto la neve, la pioggia, il gelo. In questo momento muoiono di fame, di sete, al gelo, di malattie, migliaia di bambini, tra Cisgiordania, Gaza e Libano. Immagini di nazismo nell’indifferenza del mondo“.
L’ex presidente allarga quindi lo sguardo alle altre crisi globali: la guerra civile in Myanmar con 150mila morti, il Sud Sudan con centinaia di migliaia di vittime e l’80% delle donne violentate. “Davvero il mondo è sconvolto. Il mondo sta vivendo un’ora buia“, afferma il politico, citando le parole di papa Leone XIV.
Nonostante il quadro cupo, De Luca chiude il suo intervento con un messaggio di speranza: “Dobbiamo augurarci che le forze morali che non si sono ancora spente possano un poco alla volta emergere, prevalere. Le catacombe, le cripte, i monasteri nel periodo buio della storia d’Europa e dell’Occidente hanno coltivato e conservato i segni della civiltà e dell’umanesimo. E, dunque, dobbiamo guardare in ogni caso con un sentimento di speranza al futuro”.
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